Stesso mare, stessa spiaggia… E una me diversa.


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I piedi affondano nella soffice sabbia del bagnasciuga che viene costantemente sommersa dall’acqua cristallina e tiepida. Il vento sembra spingermi verso il sole. Cammino avanti e indietro per un lungo tratto di spiaggia con andatura lenta e composta. Seguo il ritmo del mare. Onda passo onda passo. Il rumore del vento porta con sé acqua, sale, un sibilo inconfondibile eppure sempre diverso. Sono immersa nella lettura del romanzo che ho scelto di portare con me stamattina. Leggo, cammino, mi godo il luogo. Attimi perfetti, dovrebbero essere infiniti. Incontro poche  persone che mi schivano con aria divertita, altri son incuriositi. Per me non c’è nessuno, siamo solo io il libro e il mare. Cammino e leggo come se fosse la cosa più naturale del mondo, come se non avessi fatto altro per tutta la vita.
Son tornata al punto di partenza, alzo gli occhi dal libro e il mio sguardo si incrocia con quello di un giovane bagnate. Sorride, sorrido. Può indugiare quanto vuole sulla mia figura non mi importa, al mare si deve essere liberi di apparire sinceramente imperfetti senza paranoie inutili. Passo una mano tra i capelli sconvolti dal vento: Il caldo non ci dà tregua, decido tuffarmi nell’acqua trasparente, non per sparire o nascondermi bensì per esser parte per un attimo di questa vera bellezza.

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Scrivo poco perché…


..eh, perché mi divido tra pranzi con i parenti,pranzi che sanno di sorrisi tirati e chiacchiere di circostanza ma anche di abbracci sinceri e buffetti sulle guance(dipende); tra libri letti e quelli da leggere, ora ad esempio passo il tempo tra le pagine del Diario di Virginia Woolf; mi divido tra l’aria fresca di montagna e quella salata del mare. Insomma la vacanza è a metà strada e sebbene non abbia tempo da passare di fronte a un pc fotografo attimi, non nero su bianco sta volta. Diciamo che i colori non ci mancano.

Tra mare e montagna


R E S P I R A.

Ultimamente più di prima, quando metto piede su quest’isola sono pervasa da un senso di calma che non mi appartiene solitamente. Inspiro l’aria che sa di salsedine e sento che le mie vacanze stanno iniziando e riconosco che è questo l’odore che hanno sempre avuto.

Cerco di assorbire quanto più mi è possibile,con tutti i sensi che ho a disposizione. Sembra di non essermene mai andata eppure un anno è passato. La macchia mediterranea che accompagna il mio viaggio fino a casa è sempre qui,sempre rigogliosa e verde. Gli alberi di sughero sono come li ricordavo,accostano la strada nei campi che sono sempre uguali e sempre diversi, da anni. Il cielo, beh, qui è azzurro vero e le stelle si contano per davvero nelle buie notti,ci fanno strada,illuminano come è giusto che sia. Mi riempio gli occhi di tutto questo perché sì, casa mia mi piace e non la cambierei mai ma con questo posto qui ho un legame del tutto differente, amore ed odio se vogliamo dire così. Riconosco le montagne,il loro profilo basso e così familiare. Per non parlare del mare,mi era mancato proprio quel senso di pace e di distacco dal mondo che solo in spiaggia riesci a provare e mi ripeto che qui sono lontana dai problemi e i miei soliti pensieri,qui sono solo io. E leggo di nuovo, dopo settimane. Dormo,dormo per ore. Ieri primo bagno in mare dell’anno: la sensazione della sabbia tra i piedi, lo smalto smangiucchiato dalla stessa sabbia che porto appresso con me tra le pagine del libro,con ‘odore del mare che si insinua tra le pagine, sulla pelle; il mare rimane nei capelli,nel colorito insolito che ha la mia faccia. Sembro di nuovo viva, che detta così può sembrare un’esagerazione ma il senso di rinascita che si prova quando per un po’ si ha del tempo vero da spendere per sé ti porta a vederti quasi cambiare giorno dopo giorno. E’ solo benessere, in realtà è tutto come sempre. Però è bello e finché dura me lo godo. Quando dicono che “cambiare aria” ti farà bene non sbagliano del tutto, a volte serve prendere le distanze dalla routine per ricaricarsi. Non scappare, solo distanziarsi un pochino, quel tanto che basta per tornare più forti di prima.

 

Quando il cielo non è solo un dettaglio


San Lorenzo. Eccolo puntuale il 10 agosto. Anche quest’anno ci troverà tutti con gli occhi all’insù  aspettando di vedere qualche scia luminosa, sperando che non annuvoli…

Ho avuto quasi sempre la fortuna di godermi un immenso cielo stellato durante le mie vacanze estive. Il cielo della Sardegna non ha nulla a che vedere con quello di Roma. Qui sembra di esserne completamente avvolti,lo si sente più vicino. È bellissimo. Le stelle sono infinite,luccicanti,sorridono instancabili. Starei ore a guardarle.
Questo cielo accompagna i miei ricordi più belli, le passeggiate, le risate al chiaro di luna, le chiacchierate notturne e le immancabili notti di San Lorenzo.

Ma il 10 agosto è legato anche a un altro ricordo: il rientro a casa. Arrivati a San Lorenzo si sente sempre più vicina la partenza. E quindi ti trovi lì a desiderare che il tempo si fermi, che anziché tre giorni siano di più quelli che ti separano da casa, dal continente, dall’altra parte del mare… O che almeno la distanza di una taversata possa diventare quella percorribile da un tuffo. Per fare avanti e indietro con più agilità.
Ma ,come spesso accade,non tutti i desideri si avverano…
Il segreto sta nel continuare a esprimerne tanti, qualcosa comunque accadrà 😉

Se non mi trovate…beh non cercatemi 😄


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Il mio mare ♡

Smartphone a casa. Sole. Mare. Sabbia. Vento. La mia lettura del momento.
Stop.
Io direi che in certi casi la mancanza di casa non la si sente proprio.
Chiunque mi avesse cercata ieri di sicuro non ha pensato che fossi qui! E il consiglio per tutti è stato : se non mi trovate…beh smettetela di cercarmi 😉

Luoghi del cuore


Olbia, Sardegna

Olbia, Sardegna

Questa estate ci mette a dura prova: dieci giorni che sono in Sardegna e il mare l’ho visto solamente ieri. Il mio adorato mare, la mia spiaggia solitaria…Non mi rendo conto di quanto mi manchi il mare finché non arrivo a toccare con i piedi la sabbia e l’acqua cristallina e mi chiedo tra me e me “Ma come ho fatto tutti questi mesi senza?”.

Una volta lì non mi interessa più della prova costume,dei chili un po’ qui o un po’ lì, della poca o della troppa abbronzatura: siamo solo io e il mare.

L’odore del mare entra fin dentro i polmoni,inspiro profondamente come a volerne portare con me il più possibile.

A fine giornata si rientra :salsedine sulla pelle, un’abbronzatura imperfetta e sabbia ovunque ma soprattutto la bellezza negli occhi(e nel cuore) 🙂

Sveglia…si parte!


Sveglia alle 5 con due occhi che sembrano fessure e con occhiaie da far invidia ai panda. Ma adesso, dopo il mio caffè e dopo essermi tuffata in un mega cornetto sento gli zuccheri in circolo e la mattinata ha acquistato colore. Vi faccio una panoramica: bimbi urlanti ovunque, gente dai dialetti irriconoscibili che parlotta animatamente e un normale caos da euforia vacanze che aleggia un po’ su tutti. Ben sei ore di viaggio per percorrere la tratta Civitavecchia/Olbia, che nello stesso tempo Colombo ci sarebbe arrivato in America, ma che tocca fare? Tocca trovare qualche modo per ammazzare il tempo… io inizio con il cercare di ripulirmi dallo zucchero a velo che ho sparso un po’ ovunque: non scherzavo quando dicevo di essermi tuffata in un cornetto 😉