Ridere in faccia alla stanchezza.


Ultimamente le miei giornate iniziano presto. Mi ritrovo al di qua della linea gialla, lungo la banchina della stazione, in attesa di un treno che arriverà prima che i raggi assonnati del sole riescano effettivamente a prendere posizione nel cielo e a scaldare l’aria, proprio come ci si aspetta in un maggio ormai ben avviato. Con gli occhi vispi di chi si è già bevuta quattro caffè in tazza grande e sente la caffeina restituirgli vita, me ne sto in piedi immersa nel mio mondo, avvolta dall’odore dei dopobarba dei pendolari che si accalcano attorno a me, profumi di creme e lozioni che si mischiano tra loro e che nell’arco della giornata si affievoliranno perdendosi nella scia di svariati percorsi di cui non so assolutamente nulla. Il silenzio della mattina è carico di aspettative, del tutto diverso da quello che si sente nel treno di ritorno, quando ormai la giornata volge al termine e la stanchezza offusca gli occhi di tutti noi. Io per prima sono tra quelle che sente il peso delle ore su di sé come se portasse un macigno; la sera, al rientro, sono seduta scomposta, con gli occhi semichiusi, stanchi. Mi sembra quasi di sentire il peso delle occhiaie che fanno capolino sul mio viso. Sono sicuramente scompigliata, con una matita fra i capelli o magari con una treccia spettinata, tenuta su senza mollette o elastici(che avrò perso chissà dove). Quando sto in giro per 12 ore sento di aver assorbito la città, il suo smog, la sua confusione. E’ come se io venissi fagocitata da lei ma allo stesso tempo un pezzetto di lei se ne venisse via con me. Le ore spese a studiare, a parlare continuamente, ad ascoltare professori e amici, le corse verso le fermate dei bus o le aule più disparate… Arrivata alla fine della giornata nella mia testa c’è il caos di colori,voci, suoni, rumori. Come se tutto ciò che ho vissuto mi si riproponesse nella testa senza filtri. Non è spiacevole come sembra ma nemmeno poi così divertente. Comunque il mio livello di stanchezza non si studia da questi piccoli dettagli o cambiamenti del mio aspetto. No. Si capisce che sono stanca da quanto rido. Eh si, perché io più sono assonnata o mentalmente provata e più dico stupidaggini e rido rumorosamente. Fino a piangere e ritrovarmi con il mascara che cede sulle guance e il respiro che manca. Ed è una risata contagiosa che coinvolge inevitabilmente chi mi circonda. Di stronzate ne tiro fuori veramente di vergognose ma le dico con una tale convinzione e leggerezza che gli altri non possono che venirmi appresso. Ecco, quando sono stanca perdo i freni inibitori, dico le cose più assurde che la testa mi suggerisce e trovo divertenti le situazioni più strambe. E continuo a ridere ripensando a determinate battute o figuracce fatte, entrando così in un circolo vizioso senza fine, portando con me chiunque si trovi a condividere la serata. Nemmeno la doccia calda riesce a restituirmi lucidità. Perdermi nel vapore serve solo a distendere i muscoli, levarmi di dosso il carico degli eventi; sì, mi rilassa crogiolarmi avvolta nell’asciugamano mentre assorbe pian piano le piccole gocce d’acqua depositate sulla pelle nuovamente morbida e profumata ma per riacquistare veramente equilibrio mi serve un cuscino bello alto, il letto e qualche ora di sonno profondo. Non c’è altro rimedio che ponga fine al delirio 🙂

Voi cosa fate quando siete stanchi? Come reagite allo stress delle giornate più impegnative?

 

Fuori dal mondo


Ehilààà, ci siete ancora tutti?! 🙂

Sono quasi due settimane che non scrivo, e poco meno che non vi riesco a leggere. Con il telefono in assistenza, ahimè, sono stata sbalzata fuori dal mondo questi giorni.

Avevo quasi paura di non ritrovarvi, appena acceso il computer mi sono catapultata a leggere che dicevate…

Non pensavo di essere una dipendente dalla tecnologia eppure mal sopporto la distanza dal mio smartphone. Sarà che non uso il computer e che nella routine frenetica avere sempre a portata di mano una finestra sul mondo non è cosa da sottovalutare.

Senza WordPress, Twitter e giornali web mi sono sentita un po’ spaesata…Ma una cosa è certa: tempo per annoiarmi non ne ho avuto.

Queste settimane sono state più che frenetiche: vi vorrei parlare di diversi avvenimenti, film visti, libri letti e persone incontrate ma tengo tutto in quel caotico cantiere che è la mia testa, almeno per ora.

Il mondo intorno a me sembra essere vittima di una improvvisa trasformazione… O forse sono io che lo guardo con occhio diverso.

Nel vortice di emozione che mi contraddistingue scrivere mi aiuta a far mente locale. Per questo Appena troverò tempo metterò tutto nero su bianco!

Non so, magari voi non vi eravate accorti della mia breve assenza ma a me è sembrata infinita!!! 😀

Buon Sabato a tutti!!

Un caos…ordinato!!


Avrei una marea di cose da raccontare e descrivere.  Aneddoti carini da propinarvi e se mi impegno anche qualche barzelletta scema vi potrei raccontare. 😛 Ma la routine mi ha assorbito ormai completamente da quasi due settimane e non trovo tempo per scrivere nulla. Mi era mancata la vita frenetica di pendolare romana: il correre tra mille impegni da una parte all’altra della città come una gazzella! Soprattutto perché più impegni ho meno ho tempo per pensare e meno penso meno mi incastro nel labirinto di ansie e pensieri! Insomma la mia vita ha ripreso a ruotare in maniera caotica..ma è un caos “ordinato”, concedetemi l’ossimoro. Insomma è tutto incastrato a perfezione, o così mi piace credere. Mi sono immersa nuovamente nel mondo,con obbiettivi ben precisi. Ah e soprattutto in tutto ciò sto man mano perdendo la mia ossessione da shopping compulsivo su internet 😀 Siate fieri di me.
Aaah buon inizio ottobre!!! ♡