Stesso mare, stessa spiaggia… E una me diversa.


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I piedi affondano nella soffice sabbia del bagnasciuga che viene costantemente sommersa dall’acqua cristallina e tiepida. Il vento sembra spingermi verso il sole. Cammino avanti e indietro per un lungo tratto di spiaggia con andatura lenta e composta. Seguo il ritmo del mare. Onda passo onda passo. Il rumore del vento porta con sé acqua, sale, un sibilo inconfondibile eppure sempre diverso. Sono immersa nella lettura del romanzo che ho scelto di portare con me stamattina. Leggo, cammino, mi godo il luogo. Attimi perfetti, dovrebbero essere infiniti. Incontro poche  persone che mi schivano con aria divertita, altri son incuriositi. Per me non c’è nessuno, siamo solo io il libro e il mare. Cammino e leggo come se fosse la cosa più naturale del mondo, come se non avessi fatto altro per tutta la vita.
Son tornata al punto di partenza, alzo gli occhi dal libro e il mio sguardo si incrocia con quello di un giovane bagnate. Sorride, sorrido. Può indugiare quanto vuole sulla mia figura non mi importa, al mare si deve essere liberi di apparire sinceramente imperfetti senza paranoie inutili. Passo una mano tra i capelli sconvolti dal vento: Il caldo non ci dà tregua, decido tuffarmi nell’acqua trasparente, non per sparire o nascondermi bensì per esser parte per un attimo di questa vera bellezza.

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Nei tuoi occhi


Sapete come funzionano certe cose,no? Inizia tutto per curiosità,poi scopri che ti piace ciò che dice e come lo dice, inevitabilmente finisce che ti fa innamorare! E quando ormai dopo anni di rapporto stabile pensi di aver trovato quello che fa per te ecco che lui ti delude, ti spezza il cuore. Non dà spiegazioni e scompare. Però dopo qualche anno di silenzio torna,si rifà vivo e sebbene tu sia ancora scottata decici sentire cosa ha da dire. E lui riesce a riaccendere in te la passione. 

Ed è cosi che è andata tra me e Sparks. L’unico scrittore in grado di parlare d’amore, amore intenso, zuccheroso, travolgente e a volte struggente ma mai rendendolo melenso o pesante. Insomma l’uomo che è riuscito a farmi apprezzare i romanzi d’amore contemporanei creando in me una tacita ammirazione per quello che è  l’uomo nascosto dietro questi scritti. Sono onesta, i suoi ultimi due romanzi mi avevano fatto storcere il naso, mancavano della magia a cui lui ci aveva sempre abituati, erano noiosii e poco credibili. Invece con questo ultimo romanzo è tornato! Eccome se lo ha fatto. Scorrevole,dolce, attuale, divertente e piacevole. Insomma una di quelle storie belle che leggi volentieri senza dover pensare ad altro se non a stare bene. 

Ogni tanto vanno lette storie così e lui è uno dei pochi che sa ancora parlare di passione e sentimenti senza dover catturare il pubblico con pagine a luci rosse e amplessi dettagliati come invece accade nei libretti che vanno tanto di moda adesso. Ultimamente si è persa l’abilità del raccontare i sentimenti con leggerezza e bellezza. Ma per fortuna Sparks è tornato! Ed io mi coccolo ancora un po’ tra le pagine del suo romanzo, giusto il tempo di arrivare alla fine della storia e riaccendere in me le aspettative sull’amore, sulla possibilità di in incontro casuale che mi cambi la vita inciampando in qualcuno che ti capisca e apprezzi chiacchierate con te… Questo fino a che una volta catapultata nella routine risbatterò il muso contro la realtà e maledirò il mio caro Sparks ricordandomi con mio grande disappunto che la vita non è come un suo romanzo, anzi!

In alcuni periodi fa bene immergersi in letture meno impegnative e più sognanti,così da riuscire ad illuderci per benino e lasciare che il cinismo bazzichi per un po’ altrove. Ma non troppo eh,  giusto il tempo di in romanzo😄 

A proposito,mi trovate anche su goodreads se volete!

Ottimi Autori e umili osservatori


Invidio coloro che sono dotati di fervida immaginazione.

Coloro che di fronte a un foglio bianco,tamburellano un po’ con le dita della mano destra come per prendere la carica e poi via,scrivono di getto ,frase dopo frase quello che sarà un racconto breve,una storia, la base per un romanzo,un libro!

Io ho sempre avuto difficoltà nell’inventare storie; a scuola non sceglievo mai la traccia in cui si richiedeva inventiva,immaginazione fervida; la mia immaginazione è sempre stata concreta che poi forse suona come un ossimoro ma d’altronde  io sono fatta di contraddizioni, come molti altri a questo mondo,nulla di eccezionale.

La mia immaginazione concreta mi portava sempre a immaginare di scrivere  cose importanti,non temi scolastici, per cui la traccia “inventa una favola,inventa un racconto,inventa una storia riguardo..” non facevano al caso mio. Io avevo bisogno di linee da seguire,uno schema pratico,dovevo fare una scaletta dei temi da trattare e immaginare di dover convincere qualcuno a leggere ciò che avevo da dire,la mia versione dei fatti,conoscere bene l’argomento fino a sentirlo mio e poi poterlo consegnare ad altri riorganizzato e semplificato…

Ad ogni modo,crescendo, mi sono resa conto che in realtà per scrivere spesso basta aver vissuto molto, aver vissuto a pieno; la realtà si mescola all’immaginario, raccontando momenti di vita sotto forma di osservatore esterno; le emozioni si trasmettono in questo modo, fino a mischiare vissuto e immaginato fino a che la linea netta che separa i due mondi non dimostri di essere calpestabile a piacimento…

Continuo a leggere affascinata i racconti altrui,lo scorrere rapido di quelle parole sotto i miei occhi, libri e libri mi passano tra le mani e penso che io non ho  bellissimi racconti da scrivere e personaggi da immaginare ma sicuramente ho una realtà a disposizione da osservare e descrivere… Ed è una cosa che dovrei fare più spesso! Perché mi piace!
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Seguire il filo


Virginia Woolf è una scrittrice che ha segnato una fase importante della mia vita.

Ispirazione, lei è stata questo per me. Ho letto Una stanza tutta per sé come prima lettura e me ne innamorai.

Per niente facile leggere i suoi romanzi, sono sincera, io li conosco ma ancora non li ho letti tutti. L’amore che ho per lei nasce a prescindere dalla dettagliata conoscenza dei suoi romanzi, nasce dalla conoscenza della sua sua storia, del suo modo di scrivere e comunicare; mi affascinò…

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Oggi ho iniziato a leggere Gita al faro. Penso che nei suoi libri , in questo in particolare, non si leggano storie di persone ma si leggono i loro pensieri, ed è molto difficile seguire una storia basata principalmente sui pensieri dei protagonisti piuttosto che su fatti e atti che li riguardano.

Seguire il filo dei pensieri è complicato, specialmente quando non sono i nostri. Credo che sia per questo che non sia molto amata , Virginia, in un mondo in cui a pensare, veramente,in maniera autonoma e cosciente, sembrano essere rimasti pochi.

Io inizio questo nuova lettura sperando di riuscir a seguire il filo di questi pensieri…E allo stesso tempo, magari, riuscirò a trovare una soluzione ai nodi che aggrovigliano i miei.

“Seguire i suoi pensieri era come seguire una voce che parla troppo in fretta per riuscire a prendere nota di quanto dice; e tale voce era la sua stessa voce, che diceva, senza bisogno di suggerimenti, cose innegabili, eterne, contraddittorie.”

Per la serie “anno nuovo, vecchie abitudini”…


…*rullo di tamburi*suspense*… Ecco a voi l’inguaribile polemica di sempre! 🙂 Lo so che l’anno è iniziato da soli quattro giorni e potrei fingere almeno fino al giorno della Befana di essere positiva e di provare l’ebrezza del cambiamento che il 2015 ha ispirato a tutti noi. Ma no,non ce la posso fare. A me non sta mai bene niente e vi devo tediare con le mie polemiche perché ….Perché?!… Beh perché sì, qualcuno deve pur sapere cosa mi frulla per la testa. Insomma, io non ho mai nutrito grandi speranze di miglioramento per l’umanità, secondo me siamo insalvabili e soprattutto indifendibili, per una marea di motivi. Però oggi in particolare analizziamo un dettaglio, una quisquiglia che ha fatto partire la mega riflessione impegnata!
Io adoro andare al cinema, mi piacciono film di qualunque genere; non sono un’esperta di regia, montaggi, scene o luci, no, io vado al cinema per il gusto di passare due ore spensierate, ricche di emozioni, lacrime o risate,per sognare di vivere anche solo per finzione una di quelle grandiose storie e poi tornarmene a casa rilassata e soddisfatta. Questa premessa per dire che questa mattina, mentre cercavo sul sito del cinema vicino casa orari e titoli di papabili film da andare a vedere, mi balza all’occhio un’annuncio che suona così
“prenota subito il tuo biglietto per la prima di Cinquanta sfumature, dal 14 febbraio nei nostri cinema”.
ORRORE. Non volevo credere ai miei occhi. Ma non perché voglia giudicare il romanzetto sconcio da cui questo film è tratto, né tantomeno voglia giudicare chi se ne è innamorato e non vede l’ora di vederlo. Ma anzi, vi dirò di più, voglio anche sorvolare sul fatto che abbia tanto successo e che ci siano prevendite da mesi e mesi d’anticipo e soprattutto ci sia gente che lo ha già in tasca questo biglietto. Quello che mi sconvolge è ben altro. É che lo stesso cinema nei mesi scorsi NON ha proiettato la pellicola su Leopardi, Il giovane favoloso. Nessun cinema di questa zona lo ha proiettato. E io non ho avuto modo di vederlo. E nessuno sembra essersene lamentato.
In pratica Viviamo in sua società in cui si hanno le prevendite per roba come Cinquanta sfumature(che verrà proiettato in tutti i cinema della città, della provincia, delle cittadine e sicuramente si muniranno di proiettore anche i paesotti sprovvisti di sala cinematografica) e non proiettano nei cinema di tutta la nazione un film importante come quello su Leopardi. Film presente alla Mostra Internazionale di arte cinematografica di Venezia; film che dovrebbe incuriosire tutte le generazioni e bisognerebbe dare la possibilità a chiunque di vederlo. Ora, per finire la polemica da nonna Abelarda aggiungo: come possiamo sperare di migliorare le nostre condizioni, la società, se siamo un popolo che impazzisce per Cinquanta sfumature e non si preoccupa di leggere nulla di Leopardi e  nemmeno di vedere un film a riguardo?! *fine*

Se siete arrivati a leggere fin qui(il che mi fa piacere, vuol dire che non vi ho tediati nemmeno troppo) vi dico che accetto pareri a riguardo, di qualunque tipo. Ditemi pure la vostra.

A voi che avete letto fin qui, ma anche a chi sta leggendo solo le ultime righe perché dal primo capoverso in poi ha iniziato a sbadigliare, auguro buona domenica 🙂