Passano i mesi ma le stagioni no. 


Ottobre ha voglia di vederci andar in giro scollacciati ancora per un po’. Il sole caldo di questi giorni infuoca le nostre giornate cittadine.

Io son vestita estiva, avvolta in una canottiera oversize ma di un arancione sgargiante perché l’autunno ormai è uno stato d’animo, non una semplice stagione e non si può ignorare solo perché fa più caldo del dovuto. 

Però mi son anche tuffata in una nuvola di profumo primaverile, di quelli agrumati e floreali che danno il meglio di loro quando, a contatto con il calore della pelle, sprigionano quel delicato aroma inebriante a cui è difficile resistere. È ottobre ma non importa, i mesi si alternano senza sosta mentre noi siamo come le stagioni: indugiamo più del dovuto, siamo imprevedibili, seguiamo il ritmo dettato dal nostro personale istinto…

Per cui oggi mi vesto estiva, indosso colori autunnali, profumo di primavera. Ci vorrebbe un tocco invernale ma non son pronta a cacciar fuori le mie mega ciabatte pelose, quindi facciamo che per oggi mi fermo qui e indosso i miei stivali di sempre?! 😜

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Scompigliata(anche dentro)


22 aprile. Cielo azzurrissimo, alberi in fiore, polline che svolazza come se fosse neve, sole pieno… Eppure a stento arriviamo ai 10 gradi. C’è un vento gelido che prepotentemente ci spinge dove vuole lui, sbuffa e soffia senza sosta. Andiamo avanti così da giorni. Eppure non mi dispiace. Ci voleva un po’ di disordine, qualcuno che mi scompigliasse senza chiedere scusa o che mi trascinasse in giro dandomi l’illusione di poter essere sinuosa e leggera come una foglia che ondeggia nell’aria( dopo Pasqua sentirsi portar via dal vento è quasi rassicurante, ci si sente precari e per niente ciccioni).

In realtà la Pasqua non mi ha lasciato solo qualche fetta di casatiello ,briciole di cioccolata e qualche chilo di troppo(ero già partita bella piazzata, diciamolo) … Mi ha lasciata anche malaticcia. Son onesta, I miei anticorpi hanno fatto il loro dovere quindi niente febbre, tosse o raffreddore ma in compenso ero deboluccia, stanca, col mal di testa perenne e poi il mal di ossa. Non ho nemmeno raggiunto il quarto di secolo e ho mal di ossa. Che finaccia gente.

Comunque questo non mi ha impedito di fare ciò che dovevo: mettevo come al solito il naso fuori casa la mattina prestissimo per tornare la sera tardi con la sola voglia di mettermi comoda, nel mentre possiamo metterci tutto ciò che è quotidianità senza che stia qui a elencarvi cose noiose che si sanno.

Il vento come dicevo non ci ha abbandonata mai, fedelissimo, un compagno di viaggio dispettoso e forse burbero ma con cui ormai ,avevo capito, era meglio non discutere. Aggrappata al mio giacchetto passeggiavo a passo incerto, con vento a favore oppure contro (cit.); l’aria era fredda di quella che secca la pelle e raggrinzisce le labbra, arrossa le guance e fa sentire piccoli i brividi lungo il corpo. Portava con sé storie, voci lontane,rumori rubati chissà dove, profumi intensi… E me. Ogni tanto mi piace farmi trascinare come se non fossi io a decidere a che passo andare ma adeguandomi a quello che sembra più opportuno. Si portava via i miei pensieri, il mio profumo, le mie incertezze,il mio malessere passeggero come a volermi spezzettare e dissolvere in giro, pezzo pezzo. Non ho opposto resistenza, mi andava bene così. Sorridevo al vento perché invece questo mi andava. E quando tutto si fermerà, il sole tornerà a far sentire il suo calore e l’aria sarà immobile mi ricorderò di quando tutto era agitazione e movimento e un po’ di questo essere scombussolata lo porterò con me; mi ricomporrò e sarà tutto diverso ma uguale.

Sarà la Primavera


Oggi pensavo che è buffo come in questo periodo qualunque spossatezza,stanchezza,forma di allergia o stranezza che ci riguardi venga archiviata con un “È normale,è solo la primavera! Appena ti abituerai andrà meglio”
Insomma, è come se la Primavera (stagione di cui parliamo come se fosse umana) prendesse le nostre forze,la nostra vitalità,la ragionevolezza e la trasformasse in rondini che volano come matte su cieli tersi, profumi appena accennati,germogli che abbelliscono rami spogli,fiori che colorano i prati e soprattutto per dare coraggio al sole che da timido si fa pian piano più caldo e deciso.
Forse è così eh. Io intanto me ne vado in giro un po’ stralunata,con occhi che non mettono del tutto a fuoco,con le occhiaie e la fiacchezza che starebbero bene su una che non dorme da anni. E sto qui a lamentarmi di come il tempo mi sfugga di mano perché non ne ho abbastanza per fare tutto e allo stesso tempo mi rimprovero perchè invece sono io a sprecarne troppo,non che abbia tempo per bivaccare in realtà però vorrei essere più veloce,nei gesti,nei pensieri. Quindi Ennesimo controsenso nella mia mente.
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Che dire? Sarà la Primavera… Spero solo che faccia un buon uso della mia vitalità e me la restituisca al più presto! Perché, cara Primavera, quello che hai preso si chiama Pietro e torna in dietro,eh!! Non te lo dimenticare. Non costringermi a bisticciare e farti il pollice verso.

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Vestirsi del colore del cielo


Ho ancora il telefono in assistenza….più di un mese ormai che litigo con la samsung.
Il problema non è che ne ho necessità, ormai mi sono (ri)abituata al mio vecchio catorcio , però in serate come questa servirebbe proprio il mio telefono per poter fotografare il cielo fuori dalla mia camera.
E ora vi avrei postato una foto niente male,magari non perfetta, con inquadratura strana ma che rendeva l’idea:

Un colore così particolare che tinge di rosa le nuvole all’orizzonte e man mano che si sposta diventa sempre più lilla,fino a terminare in un intenso viola primaverile.

Nel mentre che scrivo i colori stanno già mutando,a breve il buio della notte avrà la meglio su tutti. Cambiamenti repentini scanditi dalla regolarità della natura…Io adoro,quando capita occasione, fissarmi su questi particolari. Ai particolari sto attenta, sempre, in tutto.
Sarà che anche io sono una che si lascia andare a cambiamenti repentini:di idea,di umore, di emozioni… All’ improvviso. Mentre parlo già penso ad altro.
In questo io e il cielo di stasera siamo proprio uguali.
Ah no c’é anche altro:per uno strano caso proprio ora sono vestita della stessa toralità di viola del cielo. Strana coincidenza nella sera in cui mi soffermo con gli occhi al cielo…Forse esagero proprio con il notare i dettagli 🙂

Parlando A ruota libera


Ehilààà

Oggi non vi scrivo tramite tag o domande e risposte, vado a ruota libera!

Se vi dicessi le volte che ho ricominciato a scrivere questo post non mi credereste: per un motivo o un altro mi trovavo a iniziare a scrivere e lasciare l’opera a metà perché come al solito mi ostino a fare più cose contemporaneamente Ma mai una volta che mi ricordassi di salvare la bozza!!!  Sono veramente pessima 😛

Comunque questo è un periodo tutto strano..Probabilmente se avessi dovuto introdurre questo post alla prima stesura ve lo avrei regalato con un titolo che suonava più o meno così ” a noi non resta che sbuffare!” ; Una di quelle settimane in cui fai una cosa e ne sbagli cento, ne pensi una e ne fai un’altra, non sei connessa con ciò che ti circonda e vivi ovattata in una bolla di sapone attraverso cui non arrivano suoni,parole, nulla! Ero solo io e il mio sguardo perso chissà dove…A volte mi isolo anche mentre sono in mezzo a una folla; non si contano più le volte in cui mi parlano e io non ascolto, guardo quelle bocche muoversi e nemmeno un suono raggiunge il mio orecchio: chissà in quanti se ne accorgono!! Ma probabilmente nemmeno in molti: ognuno è perso nel suo mondo a modo proprio…

Però ho smesso di sbuffare e mi sono data uno scossone : bisogna tornare alla realtà ché volenti o nolenti è qui che viviamo!

Oggi ,ad esempio, ho letto questa frase dalla pagina twitter del blog Somebliss (passateci se avete tempo, secondo me non ve ne pentirete!) e la frase diceva:

 “Spesso le cose cambiano se lasci andare ciò che non ti serve davvero.”

E mi sono subito messa a riflettere su me stessa : delle volte mi ostino a rimanere ancorata a ciò di cui dovrei liberarmi;, che siano ricordi o persone, dovrei imparare a lasciar andare tutto più facilmente e invece quando arriva il momento “dei saluti” rimango indietro,immobile in un passato di cui rimangono solo ombre e che non ha nulla a che vedere con il presente… E’ per questo che oggi ho deciso di lasciar andare la scatola dei ricordi: ho raccolto i cimeli di anni andati,li ho  riposti in uno scatolone e via! Era arrivato il momento, lontano dagli occhi lontano dal cuore.

Non butto via nulla, sono piena di oggetti,lettere,regali,foto perché amo conservare tutto, però delle volte è giusto lasciare andare via certi ricordi, non tormentarli, non tormentarsi… Ché non ne vale la pena, ci si fossilizza inutilmente.

E infatti oggi mi sono decisa e li ho lasciati andare, sono stati messi da parte, non buttati o distrutti, solo accantonati per far spazio ad altro e qualcosa è subito cambiato: il mio umore  🙂

Queste pulizie di primavera stanno dando i loro frutti!!

Hello Spring! (Cambiando le regole del gioco)


hello

Lo so che sono passati più di dieci giorni da quando On Rainy Days mi ha nominata ma come si suol dire: meglio tardi che mai! 😛

Sarà che quest’anno la primavera non si è ben capito quando-come-se sia effettivamente iniziata: io faccio fatica a capire in che stagione vivo; mattina fresco, a ora di pranzo caldo, la sera freddo freddo. Un mix di sensazioni insomma.

Per questo ancora non ho fatto del tutto il cambio di stagione e non sono ancora entrata nel mood primaverile..Comunque non è una buon giustificazione per dilungarmi in chiacchiere.

La nomination a cui mi riferivo infatti è Hello Spring! e non richiede altro se non postare foto di abbigliamenti,accessori,rossetti,ombretti e smalti che riteniamo primaverili,che possediamo o vorremmo avere per sfoggiarli in questa dolce stagione.

Ammetto che non sono una grande creativa: accostamenti,colori e make-up non sono il mio pane quotidiano; certo non vado in giro come arlecchino ma nemmeno sono una grande fashion blogger che condiziona le masse… Fatto sta che avevo promesso di mettermi alla prova…

Ma, ahimè, non sono riuscita a farmi venire in mente nulla che rispecchiasse la mia idea di primavera da indossare. Lo so che arrivati a questo punto vi sareste aspettate una foto di rossetti rosa brillanti, qualche camiciola bianca leggera, un vestitino o due floreali o in jeans, dai colori pastello che tanto rendono l’idea della freschezza e spensieratezza di questa stagione e per concludere, perchè no, collane e bracciali con ciondoli come se piovesse.

E invece nulla di tutto ciò: la mia è una partecipazione stravagante! Voglio proporvi però un’altra foto, che se non riguarda abiti e quant’altro, comunque reputo adatta al tema Benvenuta Primavera 

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Essendo una che sta sempre con la testa altrove e lo sguardo rivolto al cielo non potevo farmi sfuggire questo scatto: niente di particolare ma lo amo. Secondo me il bello della primavera sta proprio in questo cielo azzurrissimo e nel bianco soffice di nuvole che lo attraversano sporadicamente. Starei ore a osservarlo… La semplicità a volte è molto più appagante del previsto!

Io con un cielo così indosso solitamente un mega sorriso: mette buonumore! ♥ ( si sto cercando in tutti i modi di giustificare il mio quasi totale fuori tema!!!)

Che dite mi si può perdonare per non aver adempiuto fino in fondo al mio compito?! Se volete posso anche continuare parlando di primavera dal punto di vista di cibo, colori, letture, suoni, profumi, idee svago…Ma non so, per ora vi risparmio il mio fiume di parole, ché ho sviato il tag già abbastanza per oggi 😀

Vi auguro di passare un buon sabato…E spero che la primavera inizi per davvero il prima possibile, che di cieli così non se ne ha mai abbastanza!

Digressione

Giornata internazionale della donna: non solo mimose.


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La giornata internazionale della donna, quella che comunemente è declassata a “festa della donna”(a mio parere chiamarla così fa perdere gran parte dell’importanza che c’è dietro la celebrazione dell’8 marzo) A Roma, come omaggio alle donne, gran parte dei musei aprivano le loro porte gratuitamente per coloro interessate a trascorrere una giornata con il naso allinsù guardando chissà quale maestoso monumento e con la possibilità di riscoprire una Roma ormai lontana.Io ne ho approfittato: Bottino di questa giornata non sono infatti mimose ma una marea di foto e una appagante stanchezza.