Accumulatrice di…


Prendo decisioni d’impulso ma solo dopo averci pensato su per ore, facendo calcoli e previsioni, crogiolandomi in eventualità e controindicazioni. Poi mi scoccio e decido senza considerare più nulla se non l’istinto del momento.

Sono indecisa cronica, su tutto e da sempre. Però se poi decido vado come un treno, abbracciata alle mie insicurezze e paranoie affronto il percorso minato fino a raggiungere la meta… O quantomeno fino a che non riesco a mettermi in salvo, che poi è una conquista pure quella.

E mentre guardavo il mio comodino sovraffolato ho pensato che in fondo la verità è tutta lì: sono una accumulatrice, accumulatrice di indecisioni e di libri sul comodino ♡

Rigorosamente discordanti tra loro, sia i libri che le indecisioni perché mi piace spaziare da un argomento all’altro senza cognizione di causa. Non c’è rischio di annoiarsi, così!

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Vivere un fumetto 💭


Il raffreddore di Aprile ride di te che con il primo sole caldo hai ben pensato di alleggerire il guardaroba scoprendo lembi di pelle bianca, rispondendo all’impeto del momento, alla voglia di colori sgargianti e ritrovandoti poi sommersa di fazzoletti!

Il raffreddore ad Aprile ti ha accompagnato per pochi giorni rendendoti difficile barcamenarti tra gli impegni e offuscandoti i sensi, tutti i sensi, anche l’udito. Infatti da raffreddata non sentivi bene nemmeno la tua voce, ti ritrovavi ad urlare senza saperlo… Ed è così che in un soleggiato pomeriggio infrasettimanale, ti sei trovata in una affollata sala studio, calda, satura di ansia e pensieri, di risate soffocate dietro libri e piena zeppa di librerie vetrate in cui specchiarsi distrattamente. Le finestre aperte sull’edificio di fronte restituivano flebili sospiri di vento e il chiacchiericcio di qualcuno che di sicuro non pensava agli impegni universitari in quel momento, proprio come te fino a una mezz’ora prima quando ti stavi crogiolando al sole in pausa pranzo. Guardavi distrattamente la finestra su quel panorama scialbo ma che conosci bene, sa di casa ormai. E ti accorgi che il sole sta pian piano scomparendo pensando che – no, non è possibile, non oggi che non ho con me l’ombrello- e inizi a vedere le prime gocce trotterellare giù. Al che, presa dalle tue riflessioni, esclami verso la tua amica,tra l’inorridita e lo scocciato, – Ma non dirmi che sta piovendo!- e lì, in quel preciso istante ti sei resa conto di aver urlato, sì, in un’aula studio in cui il sussurro è già rumore. Ti guardi intorno ridendo, rintanando la testa tra le spalle in segno di scuse. Il ragazzo vicino alla finestra ti ha sentita, e sì ride di te, con te, annuendo. Una nuvoletta compare sulla sua testa con testuali parole – Eh sì hai urlato, ci hai risvegliati tutti dal torpore..– La mia amica alza gli occhi al cielo, di nuovo.

Forse è il caso che la smetti di far ridere tutti nella stanza e studi un po’!

Aveva ragione lei, anche sta volta! Ma non glielo dici,la tua nuvoletta sulla testa rimane in sospeso, leggera e vuota per una buona volta 😆💭

Grano saraceno e cioccolata


“… In questo inverno incolore

Caffè nero bollente… “

Una mattinata grigia, tipica invernale. Canticchio mentalmente Fiorella Mannoia mentre aspetto che sia pronto il mio caffè. Apro il barattolo dei biscotti e penso che il profumo dei Mulino Bianco sia qualcosa di indescrivibile, rimette al mondo. Il profumo arriva dritto allo stomaco ancor prima che al naso ! Immediato. Mi vien quasi voglia di immergermi nel barattolo e sentirmi al sicuro, accoccolandomi tra quegli amici fragranti e invitanti… Poi mi ricordo quanti biscotti io abbia già mangiato nella vita, e beh, col caz… ehm… insomma, impensabile che io riesca ad entrare nel barattolo (come pure in una 38!!). Ma chissene frega. giphy

Anche perché I biscotti a colazione sono una fase imprescindibile della giornata: uno tira l’altro e tutti insieme tirano su me. Accompagnati con del buon caffè macchiato, in tazza grandissima ovvio.

Dunque, Barattolo pieno di ghiottonerie, grazie! Perché mi hai dato modo di ricordarmi che a volte il conforto lo si può trovare nello cose più impensabili e a me i biscotti riportano alla memoria tante cose belle. Sarò eccentrica io, o forse son solo fortunata… 🙂

La colazione è il pasto più importante della giornata, è risaputo, ma alcune colazioni le ricordiamo come le più importanti della vita e bastano un po’ di farina integrale e cioccolato ben amalgamati per rievocarle.

Buona giornata! Vi auguro di incontrare biscotti degni di nota nella vita… A buon intenditor… 

 

 

15 Febbraio ♡


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… Gli occhi han preso il colore del cielo a furia di guardarlo…

Mi affascinano gli alberi di Roma, così imponenti e allo stesso tempo estranei a ciò che li circonda. Non curanti difendono il loro spazio, creando una zona verde, sgomitando tra asfalto e smog, tra edifici e strade; sanno isolarsi amalgamandosi all’ambiente circostante.

Un po’ li sento affini, vivo come loro.

Con le radici ben piantate a terra e lo sguardo rivolto sempre verso l’alto.

Buongiorno… ?


Son sveglia da troppo ormai, mi sembra quasi di non essermi mai addormentata. E forse è così. Fuori è buio… Mi avvicino alla finestra per cercare di capire che tempo faccia; sento il freddo esterno attraverso il vetro ma non vedo altro che cielo scuro. Probabilmente pioverà; le previsioni lo avevano accennato. Controllo che l’ombrello sia in borsa, non sarebbe la prima volta che me ne vado a zonzo sotto l’acqua a causa del mio eccessivo ottimismo – è così bello il cielo, vedrai che non pioverà, non indovinano mai- e puntualmente a sbagliare sono io. Beh, son pronta: sciarpa sistemata, tiro la zip del giacchetto e si va… Ah no, torno indietro! Mancano gli occhiali scuri: se dovesse uscire il sole?  D’altronde è ciò che speriamo tutti no?! Di vedere il sole nelle giornate più buie e difficili. Meglio farsi trovar pronti, non voglio passare per quella che non c’ha creduto abbastanza.

Buona giornata e se anche da voi dovesse esser brutto tempo non smettete di aspettare il sole! Dicono che qualche raggio passi sempre a scaldarci, per oggi io ci voglio credere un po’; voi? 

Un solo riccio, un grande capriccio


A sera inoltrata i pensieri sembrano accalcarsi nella testa. Vanno pian piano districati e messi a tacere. Separati e rimischiati tra loro con la giusta dimestichezza. Un po’ come si fa con i capelli prima di andare a dormire: una mano passa tra loro per ammansirli, si separano le ciocche irrequiete e si intrecciano tra loro con metodo, senza tirare, lasciandoli morbidi ma indirizzandogli una posizione. 

Puntualmente la chioma finisce per avere una compostezza – perlomeno apparente – tranne quel ricciolo che sfugge all’acconciatura e ondeggia impertinente sul lato del viso. Ma si sa, c’è sempre bisogno di un ribelle… Che si tratti di una treccia di capelli o una di pensieri. 

Oltre la frivolezza c’è di più


“Non sono i diamanti i migliori amici delle donne: sono le scarpe”  _William Rossi_

Da bambina odiavo comprare scarpe, non mi piaceva nulla e durante lo shopping ero insofferente. Crescendo son rimasta di gusti difficili ma ho ampiamente rivalutato l’oggetto : un paio di scarpe può fare la differenza. 

Ci metto ore, se non giorni, a trovare quelle che mi fanno brillare gli occhi ma una volta scovate mi fanno sentire bene. Bella, a prescindere da tutto.

Le provo mille volte in negozio; le rimetto a casa, il giorno dopo, mentre ho ancora il piagiama addosso, giusto per rimirarle ancora una volta; le indosso mentre studio in tuta seduta alla scrivania tanto per convincermi che son mie, son quelle giuste.

Sembra stupido ma a volte basta un paio di stivali per sentirsi belli e pimpanti, pronti ad affrontare le giornate più difficili con passo svelto e deciso.

Il rumore rassicurante dei tacchi è il ritmo della felicità (per oggi).