15 Febbraio ♡


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… Gli occhi han preso il colore del cielo a furia di guardarlo…

Mi affascinano gli alberi di Roma, così imponenti e allo stesso tempo estranei a ciò che li circonda. Non curanti difendono il loro spazio, creando una zona verde, sgomitando tra asfalto e smog, tra edifici e strade; sanno isolarsi amalgamandosi all’ambiente circostante.

Un po’ li sento affini, vivo come loro.

Con le radici ben piantate a terra e lo sguardo rivolto sempre verso l’alto.

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Buongiorno… ?


Son sveglia da troppo ormai, mi sembra quasi di non essermi mai addormentata. E forse è così. Fuori è buio… Mi avvicino alla finestra per cercare di capire che tempo faccia; sento il freddo esterno attraverso il vetro ma non vedo altro che cielo scuro. Probabilmente pioverà; le previsioni lo avevano accennato. Controllo che l’ombrello sia in borsa, non sarebbe la prima volta che me ne vado a zonzo sotto l’acqua a causa del mio eccessivo ottimismo – è così bello il cielo, vedrai che non pioverà, non indovinano mai- e puntualmente a sbagliare sono io. Beh, son pronta: sciarpa sistemata, tiro la zip del giacchetto e si va… Ah no, torno indietro! Mancano gli occhiali scuri: se dovesse uscire il sole?  D’altronde è ciò che speriamo tutti no?! Di vedere il sole nelle giornate più buie e difficili. Meglio farsi trovar pronti, non voglio passare per quella che non c’ha creduto abbastanza.

Buona giornata e se anche da voi dovesse esser brutto tempo non smettete di aspettare il sole! Dicono che qualche raggio passi sempre a scaldarci, per oggi io ci voglio credere un po’; voi? 

Un solo riccio, un grande capriccio


A sera inoltrata i pensieri sembrano accalcarsi nella testa. Vanno pian piano districati e messi a tacere. Separati e rimischiati tra loro con la giusta dimestichezza. Un po’ come si fa con i capelli prima di andare a dormire: una mano passa tra loro per ammansirli, si separano le ciocche irrequiete e si intrecciano tra loro con metodo, senza tirare, lasciandoli morbidi ma indirizzandogli una posizione. 

Puntualmente la chioma finisce per avere una compostezza – perlomeno apparente – tranne quel ricciolo che sfugge all’acconciatura e ondeggia impertinente sul lato del viso. Ma si sa, c’è sempre bisogno di un ribelle… Che si tratti di una treccia di capelli o una di pensieri. 

Oltre la frivolezza c’è di più


“Non sono i diamanti i migliori amici delle donne: sono le scarpe”  _William Rossi_

Da bambina odiavo comprare scarpe, non mi piaceva nulla e durante lo shopping ero insofferente. Crescendo son rimasta di gusti difficili ma ho ampiamente rivalutato l’oggetto : un paio di scarpe può fare la differenza. 

Ci metto ore, se non giorni, a trovare quelle che mi fanno brillare gli occhi ma una volta scovate mi fanno sentire bene. Bella, a prescindere da tutto.

Le provo mille volte in negozio; le rimetto a casa, il giorno dopo, mentre ho ancora il piagiama addosso, giusto per rimirarle ancora una volta; le indosso mentre studio in tuta seduta alla scrivania tanto per convincermi che son mie, son quelle giuste.

Sembra stupido ma a volte basta un paio di stivali per sentirsi belli e pimpanti, pronti ad affrontare le giornate più difficili con passo svelto e deciso.

Il rumore rassicurante dei tacchi è il ritmo della felicità (per oggi). 

E non è ancora settembre


Calma apparente. Tutto fermo, nessun particolar sentimento che accompagna queste attese silenziose.

Poi eccola, la novità che smuove la staticità dell’inizio settimana. 

Novità e cambiamenti. Indecisione e tormento. Pensieri che si rincorrono;  tu chiudi gli occhi e salti nel vuoto. Non sai dove atterrerai ma hai decisamente voglia di scoprirlo. Qualcosa accadrà e non potrà essere peggio del nulla che improgionava le giornate precedenti. 

Che poi le grandi decisioni solitamente si rimandano a settembre. Questa volta non è ancora finito Agosto e abbiamo già di che occuparci. Una sorta di cambiamento nel cambiamento. 

Dita incrociate. 

Nati sotto il segno del Cancro


I compleanni estivi sono quelli in cui accendi le candeline sul gelato anzichè sulla torta e non sai se si scioglierà prima il cioccolato o la cera colorata, ma le foto riescono a catturare l’attimo in cui con 40 gradi serali tu sei tutta convinta di fronte a quella fiammata multicolore, pronta a soffiare ed esprimere il tuo desiderio (prima che avvenga l’inevitabile).

I compleanni estivi sono quelli in cui fa caldissimo anche stando fermi ma per abbracci e baci con annesse tirate d’orecchie si fa deve fare per forza eccezione. 

I compleanni estivi sono strani, li festeggi anche per più giorni consecutivi perché crescendo le vacanze programmate, le sessioni d’esami e gli impegni vari ci rendono tutti irreperibili a fasi alterne. 

I compleanni estivi sono pur sempre un compleanno e ci sono le chiamate lunghissime, gli sms di chi non senti da un po’ e gli auguri di chi malgrado tutto sa che ci sei anche tu e si ricorda sempre di te. Per fortuna.

24 ore in cui si passa una linea di confine, ma si sa, i cambiamenti non avvengono da un giorno all’altro, si cresce passo passo.

Ed insomma, i compleanni estivi son così: imprevedibili e poco raccomandabili. Proprio come me 😎😂