|| Pausa


Ultimo esame della sessione alle ore 17 del 21 luglio. Il Termometro segna i 40 gradi. L’aria condizionata della macchina è così forte che sei disposta a farti cadere le orecchie pur di trovare refrigerio. Perché sì, ti accompagnano in macchina (anime buone!!!)

Cosa non si fa per l’università eh? Son andata a prendermi la mia estate… E me stessa. Non ho ancora programmato nulla, davanti a me ho almeno quattro settimane da riempire ma voglio decidere strada facendo cosa fare, come e quando. Avere del tempo a disposizione adesso è strano, sembra infinito, quasi rubato, non mio. Ho da recuperare molto, tutto ciò che nell’ultimo periodo è stato accantonato.
Oggi ovviamente primo giorno senza sveglie impostate e mi son comunque svegliata alle 7:00 perché la tensione è ancora in circolo; ma almeno la mia ruga sulla fronte da tipa sempre corruciata e preoccupata sta scomparendo per cui non mi lamento, la ripresa passa anche da queste piccole cose. 🙂

  

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Gatta per un giorno


Eravamo solo io e Roma. Un’appuntamento di un paio d’ore tra me e la città eterna. Il caldo inizia a farsi sentire anche qui ed anziché stare chiusi in biblioteca è molto più forte la voglia di passeggiare sotto il cielo terso della primavera. Avendo tre ore libere tra una lezione e l’altra ne ho approfittato per allontanarmi dalla città universitaria con la scusa di dover sbrigare delle incombenze. Mi sono così immersa nel traffico di mezzogiorno che mi ha accolta senza scomporsi. L’autobus procedeva a passo d’uomo tra semafori rossi e il frastuono della città in gran movimento. La bellezza di certi luoghi sta proprio in questo suo variopinto modo di accoglierti e stravolgerti. Arrivata a destinazione ho fatto i miei acquisti, una capatina in libreria, qualche sacchetto pesante al braccio e poi un’immancabile cliché romano : pizza e mortadella sgranocchiata sotto il sole caldo di Largo Torre Argentina. Mi son seduta su una panchina di fronte alle rovine dell’antica zona di Campo Marzio, in compagnia dei famosi Gatti che son qui ospitati da più di mezzo secolo. Di fronte a me un miciotto tigrato stava mangiando da una ciotola stracolma di croccantini, ci siamo fissati per un po’, ognuno perso nel suo mondo fino a quando una scolaresca non ha il visto il gatto e ha cercato di accarezzarlo,di prenderlo in braccio. I gatti qui sono a casa loro, sono abituati alle persone eppure quel micio non aveva voglia di stare con gli altri, di farsi toccare, era infastidito. Ha iniziato ad allontanarsi a passo lento per via di una zampa ferita e anziché andare lontano si è venuto a nascondere sotto le mie gambe, all’ombra della panchina in pietra su cui ero seduta. Ci eravamo scambiati uno sguardo di intesa, ci eravamo riconosciuti io e lui, aveva capito che gli somigliavo più di quanto fosse possibile… O forse è stata solo una coincidenza fatto sta che Siamo rimasti insieme per un po’, una compagnia senza grosse pretese. Che sia anche io un gatto sotto mentite spoglie? Non lo escluderei.

Il sole che scaldava la pelle, il vento leggerissimo che rendeva piacevole l’ora di punta, il rumore del tram che passava facendo tremare il pavimento e coprendo i rumori intorno… Oh sarei rimasta lì tutto il pomeriggio, son sincera, ma purtroppo la realtà chiamava, avevo già perso il mio autobus, avrei dovuto assolutamente prendere il prossimo, ero già fuori tempo massimo. Ho raccolto i miei pensieri e riposti al sicuro, poi è stata la volta delle mie borse e buste e mi son incamminata verso la fermata; il gatto si è alzato anche lui, stiracchiandosi e incamminandosi dalla parte opposta.

La mia pausa da gatta(ra) si è conclusa lì.

Ultimo sguardo intorno e via: l’appuntamento con Roma è terminato così, ci rivedremo sicuramente in solitaria, certi amori non si fanno scappar via, giusto? La prossima volta offro io. 😉

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Con le gambe a penzoloni


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Vi sedete mai sull’orlo dei ricordi, affacciati sul soffice passato, a pensare?
Io ogni tanto si. In periodi come questi mi poggio lì, con le gambe penzoloni, che dondolano a un ritmo tutto loro…
I ricordi che riaffiorano sono tanti. Il presente è momentaneamente in pausa. Giusto il tempo di socchiudere gli occhi e raggiungere certi dettagli..suoni…visi…risate…lacrime…

Mi affascina il meccanismo della memoria. È un dono,irrinunciabile.
Proprio scorsa settimana leggendo Mansfield Park della mia amata Jane Austen ho trovato questo passo che mi ha colpita perché si riallacciava in un certo senso alla mia riflessione…

“Se una qualsiasi delle facoltà della nostra natura umana deve essere chiamata più straordinaria del resto, penso sia la memoria. Sembra esserci qualcosa di più dichiaratamente incomprensibile nei poteri, insuccessi, diseguaglianze della memoria che in una qualsiasi altra delle nostre facoltà. La memoria è a volte così ritentiva, così servizievole, così obbediente per alcuni, per altri così sconvolgente e debole; e per altri ancora, così tirannica, così incontrollabile. Noi siamo, sicuramente, un miracolo per molti versi; ma i nostri poteri di ricordare e dimenticare sembrano essere peculiarmente al di sopra delle nostre possibilità di indagine.”

Piacevoli coincidenze: quando si dice che ,a volte, i libri capitano al momento giusto!

Partenze..senza fuggire


Insomma,questo è stato un periodo decisamente impegnativo…Diciamo che da gennaio è stato un continuo corri-corri. Però sono finalmente arrivate le vacanze: io stacco un po’ dai miei impegni,dalle mie tabelle di marcia e possibilmente anche dal mio cervello surriscaldato 😛
RIPOSO dovrebbe essere la parola chiave.
Ho letto che molti di voi questo periodo staccano anche con il blog ma io no! Alla fine per me il blog è uno svago. Continuerò a leggervi, seguirvi e spero anche di avere qualcosa da raccontarvi di interessante 🙂
Io stacco…ma solo dalle cose tediose e pesanti della routine!
Saluto Roma, che in quanto a caos nella mia vita occupa un posto importante! Con lei,solo con lei,ci si rivede tra un mese.. 😉

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Partenze.

LIEBSTER AWARDS 4.0


Buongiorno!

Eccomi di nuovo qui a intrattenervi con qualche curiosità sul mio conto 🙂 Ringrazio Erik che nel suo blog mi ha nominata per questo Awards.

Qui di seguito vi riporto le 14 domande che ha pensato per me e le rispettive risposte: ammetto che rispetto agli altri awards in cui mi sono cimentata queste domande le ho trovate un po’ fuori dagli schemi e sicuramente più impegnative; per questo non mi è dispiaciuto dedicargli qualche minuto in più e soprattutto penso non vi annoieranno (naturalmente potrete smentirmi nei commenti a fine post, mi assumo questo rischio 😛 ).

Direi che posso iniziare!

1)Qual’è il tuo sport preferito, e se ne pratichi uno, quale?

Non sono una sportiva. Non amo le competizioni né tanto meno la fatica. Qualche anno fa con una mia amica ci ervamo dette, molto convinte, “Andiamo a correre più volte a settimana, la sera, che ci fa bene!” avevamo organizzato allenamenti ben fatti : siamo durate una sola serata, con un’ora di corsa e due di chiacchiere e barbonaggio su un muretto mentre la gente intorno a noi bruciava calorie e sudava convintissima! Ho praticato per molti anni Taekwondo: ho iniziato titubante, quasi obbligata e poi ho finito per appassionarmi. Non mi sono mai sentita una campionessa ma quelle ore spese in palestra non mi dispiacevano..Ora ho interrotto per via dell’università che ha assorbito gran parte della mia vita ma magari ricomincerò. Per ora mi sono ripromessa di cominciare ad andare in bici con il bel tempo sperando che la pigrizia non abbia la meglio.

2)Con chi divideresti l’ultima caramella rimasta? 

Mmmm.. Probabilmente con chiunque. Non sono golosissima e tendenzialmente il cibo lo divido senza remore. Penso che potrei dare l’ultima caramella rimasta anche a chi non mi sta troppo simpatico, magari con la speranza che si strozzi assaporandola! (OPS! Questa era una cattiveria!!)

3)Ami fare regali?

Sì e no. Vi spiego: impazzisco per comprare regali perché mi faccio troppi scrupoli, sto sempre lì a cercare il regalo perfetto per quella determinata persona, cercando di non essere banale e di riuscire a trovare qualcosa che gli possa piacere e che non sia un regalo di quelli che quando li scarti pensi “toh, la solita pacchianata comprata all’ultimo minuto”. Tra l’altro non compro nulla se non piace a me prima di tutto. Insomma è una tragedia comprare regali però allo stesso tempo adoro fare acquisti e esserne talmente fiera da consegnarli con sorriso a 32 denti e aria gongolante. Ammetto che qualche volta sono stata talmente contenta di ciò che ho comprato da finire con il tenerlo per me e procurarmi un altro regalo per l’interessato! (Lo so,lo so, sono una scorretta ma che ci posso fare?! 😛 )

4)Per cosa o per chi, correresti a perdifiato?

Se avete letto la prima risposta capireste che per veder correre me a perdifiato non può che essere per qualcosa o qualcuno di veramente importante. Penso che si corre quotidianamente a perdifiato per inseguire un sogno, un’emozione, un ricordo..MAI per rincorrere persone. Su questo non transigo. Però per andare incontro a qualcuno assolutamente sì.
5)Amore è?

Questa domanda è veramente difficile. Io penso che non esista una definizione della parola amore: ognuno di noi ha sicuramente una serie di immagini,sentimenti, emozioni, probabilmente anche visi che evocano la parola amore ma sicuramente non è spiegabile a parole. Io ammetto il mio limite: non so darvi una definizione, posso solo dire che è un’insieme di più cose unite tra loro. Una sorta di matassa che ancora non sono riuscita a districare…
6)Serenità è?

Uno stato di benessere. Si è sereni quando non si provano sentimenti contrastanti, quando si sta bene, da soli o con altri; la serenità non è continua ma si può provare più volte a intermittenza. La si può cercare in diverse situazioni ma non avrà mai la stessa faccia: penso che la serenità sia uno stato d’animo in continua evoluzione e di cui non si dovrebbe mai fare a meno.
7)Quale parte del tuo corpo ami di più (con discrezione, grazie…)?

Non penso di amarmi molto..Mi metto troppo in discussione e mi critico continuamente. Se mi avesse chiesto “che difetti hai” avrei potuto iniziare un elenco infinito e dettagliato invece a questa domanda mi trovo quasi impreparata… Diciamo che non amo nulla in particolar modo. Però se proprio devo dirne una Posso dire i capelli?! 🙂 Cioè adoro i miei capelli lunghi perché malgrado non siano mai perfettamente acconciati e composti non mi dispiacciono e non me ne libererei mai.
8)Hai mai pensato di non superare un momento difficile?

Ovviamente. Certe volte mi sento come intrappolata in un labirinto da cui non so uscire. Poi però riesco sempre a superare lo sconforto del momento,a rimboccarmi le maniche e cercare una soluzione…Però non garantisco sulla tempistica della ripresa! 😉 A volte mi ci vuole più tempo per carburare e uscirne..Sono un diesel!

9)Hai paura di invecchiare?

No! Ho paura delle malattie, di star male,di non arrivarci o arrivarci male..Ma della vecchiaia in sé per sé no. Mi affascina in un certo senso immaginarmi tra molti anni, con le rughe, i capelli bianchissimi e un sacco di storie da raccontare,esperienze e cambiamenti vissuti. Mi chiedo se finirò per essere come mia nonna, una vecchina tranquilla,simpatica e con mordente o se finirò come quelle vecchiette che importunano i passanti con le loro chiacchiere,che si lamentano solo e sono anche svampite. Chi lo sa. Magari la mia verità sta nel mezzo…Sicuramente non ho fretta di scoprirlo.

10)Quanto pensi possa durare la tua avventura da blogger?

Ah non lo so. Due anni fa non sapevo nemmeno che avrei intrapreso un’ avventura del genere…Probabilmente durerà fino a quando avrò qualcosa da dire e mi sarà possibile condividerlo. Non mi sono mai posta una scadenza né il pensiero di quando finirà…
11)C’è un posto in cui ti piacerebbe andare? Quale? Perché?

Diversi posti vorrei visitare: non solo perchè mi piace viaggiare(a chi non piace, direte voi!) ma anche perchè sono curiosa. Mi piacerebbe visitare posti di cui mi hanno raccontato,magari di un passato che non ho vissuto ma sento mio; mi piacerebbe visitare tutti quei luoghi di cui ho letto nei molti libri che  mi sono capitati tra le mani e di cui mi sono innamorata; sicuramente vorrei visitare La Luna: vedere il mondo da lassù, passare tra le stelle e in quell’immenso vuoto dell’universo-che poi tanto vuoto non è- e cambiare per una volta prospettiva,
12) Hai un sogno non ancora realizzato? Se sì, quale?

Vi rispondo con una citazione di un autore che adoro: “Ogni volta che lo ritieni opportuno accendi un sogno e lascialo bruciare in te.” _William Shakespeare_ Io penso che i sogni ancora da realizzare siano molti, non ne abbiamo un numero limitato a disposizione per cui è giusto averne quanti ne vogliamo e aggiungerne ogni volta che ci è possibile. Man mano che ne realizziamo uno possiamo sempre porci nuovi obbiettivi,sognare altro: mai fermarsi!
13) Per te cosa è più importante in un post perchè sia ben riuscito?

Un post ben riuscito è quello che non annoia, che racconta un qualcosa che seppur personale e non condivisibile da tutti riesce a tener viva una certa curiosità. Una regola fondamentale è “Non importa ciò che hai da dire ma come lo dici”: secondo me quando si scrive non bisogna avere presunzione, non bisogna nascondersi; per avere la buon riuscita in un post basta essere sé stessi, mettere la propria personalità nelle parole e non nascondersi dietro un personaggio preimpostato e fittizio perché così si finisce per mettere insieme un elenco di parole vuote e anche banali o peggio studiate, che levano il gusto della scrittura e quindi anche della lettura.

14) Qual è una cosa che ti fa arrabbiare più di altre?

Tendenzialmente sono una persona suscettibile: mi fa arrabbiare un po’ tutto. Ma se proprio devo scegliere, ora come ora, vi direi l’ipocrisia: lo stare lì a fare moine, riempirsi la bocca di bei discorsi e fare proprie delle ideologie raccattate chissà dove solo per ottenere consensi e alleanze di facciata quando poi non si pensa nulla di tutto ciò. Ecco, io odio gli ipocriti e la loro ipocrisia. Sono fermamente convinta che sia meglio litigare difendendo una propria idea piuttosto che fingere e rinnegare sé stessi per chissà quale motivo.

FINE! Spero di non avervi annoiati e che abbiate trovato piacevole leggere queste non del tutto sintetiche risposte.

Ora dovrei nominare a mia volta 10 di voi e porvi delle domande ma non ho tempo per andar a vedere chi di voi non ha ancora partecipato all’Awards o per stendere una lista di 10 domande, ragion per cui se avete voglia di rispondere a qualcuna di queste domande che magari vi ha incuriosito particolarmente, o anche a tutte se volete, fate pure! Tutti invitati a partecipare.

Se avete riflessioni,dubbi,perplessità potete scrivere nei commenti ciò che vorrete: lascio la parola a voi!! 😀

Alle spalle della Minerva


In queste settimane vivo a Roma: potrei cambiare la residenza al n’5 di piazzale Aldo Moro,Università la Sapienza. Tra lezioni, gruppi studio e incontri vari sono completamente assorbita dalla vita in facoltà! Stando lì dalla mattina alla sera per ben 12 ore consecutive mi concedo anche qualche pausa… Il mio posto preferito è in cima alla scalinata del Rettorato, alle spalle della Minerva(sfiderei chiunque a guardarla in volto, scherziamo? ! 😛 ). Mi siedo lì a godermi il tramonto. Perché diciamolo il tramonto come ci viene bene a Roma non accade altrove. O meglio, potrebbe essere anche bellissimo altrove ma non somigliera’ mai al nostro. Ha un colore tutto suo, una magia particolare… o probabilmente è solo nella mia testa, o meglio, nei miei occhi. Ma come diceva quello “la bellezza sta nell’occhio di chi guarda”  e io sono d’accordo.
Ero seduta lì anche oggi, mentre aspettavo iniziasse l’ultima lezione del giorno. Mi piace mettermi molto in alto, sebbene soffra di vertigini, perché da li ho una visuale migliore. Il vento porta con sé le chiacchiere e le voci dei festeggiamenti di qualche laurea. Mi arriva all’orecchio il rumore di uno spumante che viene aperto, applausi. E io non riesco a non pensare “chissà quando toccherà a me …come andrà? !” Si guardano sempre con un po’ di astio e invidia i laureati e la loro coroncina d’alloro ma non posso fare a meno di sorridere pensando a quanti ancora ne vedrò passare negli anni a venire(e quindi a quanti ancora “odieró” a  prescindere.)
Da quassù sembra di poter controllare l’intera porzione sottostante di questa città-nella-città :il via vai di gente, macchine, persone che si spostano in questa atmosfera dorata per andare chissà dove. Per essere fine marzo non fa ancora freddo a quest’ora…Le giornate iniziano ad allungarsi, adoro. Ci avviciniamo alla primavera finalmente.
Do’ un ultimo sguardo intorno, recupero le mie borse, sospirone per scrollarsi di dosso le riflessioni e via: io ho una lezione a cui andare,  mica mi sono Laureata! 😛

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