(No)Word(s)


Sapete perché mi piace scrivere? Perché presuppone un informarsi, un aggiornarsi, una ricerca continua e dissacrante di termini, notizie, dati certi o incerti e poi il lavoro di assemblaggio, il modo tutto personale con cui questo insieme di parole prende forma e va a creare la propria idea, il proprio modo di raccontare la storia.

Questo vale sia per i post personali che per gli articoli più seri. C’è sempre uno studio dietro, un’elaborazione che porta alla scoperta di qualcosa di nuovo. Anche un semplice sinonimo può fare la differenza, per l’articolo e per l’archivio mentale della persona che lo scrive.

Ci si arricchisce creando.

E questo è tutto molto bello fino a quando non ti ritrovi su Word a buttar giù righe e righe di un articolo da spedire entro la scadenza imminente, pensi – cerchi – elabori immersa nella serietà del momento fino a quando non rileggi l’ultimo paragrafo scritto e ti accorgi che inavvertitamente il computer ti ha evidenziato una correzione, scrivevi di fretta e avrai invertito delle lettere così che lui ha pensato bene di correggere il tuo impreciso “andiamo sul banale” in un elegantissimo “andiamo sull’anale!”.4p6uyda

Quanto è bello scrivere e scoprire che anche Word si prende gioco di te, eh? EH?

Questo è ciò che accade quando ti prendi troppo sul serio.

Storie di una povera scribacchina.

Ridete pure ma con moderazione, vi prego!!

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Le passioni sbiadiscono come il ricordo di chi era con noi ad alimentarle?


Ero immersa in une delle mie pause lettura, quei momenti che mi prendo durante la giornata per interrompere ciò che stavo facendo (oggi era studiare) e concedermi dieci minuti per riprendere fiato leggendo uno o due capitoli del libro che mi fa compagnia in questi giorni… Mentre leggevo son incappata in questa frase :

“[…] Ora che non stiamo insieme Chi si occuperà di tutte quelle parti di noi che diciotto anni fa è stato l’altro a inventare, che per anni è stato l’altro a tenere in vita?”

Ed ho interrotto la lettura per rifletterci un po’ su, è una delle domande che mi pongo spesso anche io. Quando frequentiamo qualcuno, che sia per amore o amicizia, le vite finiscono per intrecciarsi e sebbene ognuno mantenga la propria unicità e personalità si finisce comunque a conoscere le passioni dell’altro, si entra in punta di piedi in nuovi mondi e si scoprono interessi diversi dai nostri che poco a poco finiscono per essere anche nostri. E’ un processo lento, non avviene sempre e non accade perché si è obbligati o costretti, semplicemente si viene inglobati dalla quotidianità altrui e così scopriamo cose che non avremmo mai fatto probabilmente se non avessimo conosciuto quella persona. Ma quando l’amicizia o l’amore finiscono che accade a quelle passioni che ci avevano accomunato? Svaniscono come la relazione che ci univa? O rimangono con noi come a ricordarci per sempre quella persona che ormai abbiamo in qualche modo perso?

Personalmente non so bene come funzioni. Mi chiedo spesso se nelle vite altrui sia riuscita a lasciare un piccolo segno del mio passaggio, un qualcosa di positivo che faccia ripensare a me con un sorriso o che dopo le liti e i malumori riesca comunque a far sospirare un “beh, per quel che è durato è stata comunque uno spasso”.

Ho sempre temuto che in realtà le passioni condivise lo fossero solo per finta, per necessità. Sapete quelli che pur di farti contenta ti dicono che gli piace quello che fai, quello che pensi ed iniziano con l’imitarti solo per stare con te, per far finta di essere compatibili? Brrr, da brivido. Qualche volta mi è anche successo: pensavo di aver trovato qualcuno con cui condividere passioni e pensieri in tranquillità ed invece ho scoperto che era tutta finzione, sotto sotto c’era solo voglia di conquistare la mia attenzione, copiare, primeggiare o nei peggiori dei casi c’era invidia… Eh si, ho frequentato brutte persone, che tocca fa’?! Mi facevo abbindolare con poco, ora son solo più diffidente.

Personalmente io conservo passioni che ho scoperto di avere grazie a mie amicizie passate; interessi nuovi che pian piano mi hanno incuriosita e ho reso miei, approcciandomi alla novità in un modo tutto mio. E quando mi capita di fare qualcosa che prima apparteneva a un noi mi ritrovo a pensare “ti sarebbe piaciuto, chissà se sei venuto anche tu qui…” e tra me e me sorriso, per quell’attimo lì i rancori svaniscono, le liti vengono dimenticate, i torti subiti accantonati, rimane solo un po’ curiosità malinconica e sì, quel momento lì mi vien da pensare “beh, ci siamo divertite tanto, è stato uno spasso, malgrado tutto”.

Non sempre però son riuscita a portare avanti ciò che mi legava a qualcun altro e così è rimasta nel passato una parte di me che non era solo mia ma anche di qualcun altro e che non ha trovato modo di farcela da sola. Non l’ho dimenticata, semplicemente l’ho messa da parte per far spazio ad altro, penso che nulla possa durare per sempre ed è giusto rinunciare a qualcosa che non abbia più ragione d’esistere.

Quindi per rispondere alla domanda del libro direi che sebbene alcune parti di noi siano state messe insieme da altri siamo perfettamente in grado di coltivarle da soli, senza ostacoli o paure; di altre invece faremo a meno, come quando si tagliano i rami secchi per permettere ai nuovi germogli di crescere allo stesso modo permettiamo a noi stessi di evolverci di trovare nuovi input e nuovi mondi da scoprire. L’importante secondo me è non annullarsi mai per nessuno e ricordarsi che siamo sempre un io pensante ed autonomo anche quando si è parte di un noi, dobbiamo saper conservare noi stessi e così facendo non ci ritroveremo mai troppo persi, sapremo sempre da dove ricominciare o come continuare, perché no?!

 

P.S.  Io mi chiedo spesso se tu leggi ancora dopo quella volta che ti ho trascinato in libreria e travolto dal mio entusiasmo ti eri fatto convincere a comprare qualcosa dicendomi “Da quando parlo con te ho iniziato a pensare che la lettura non sia poi così noiosa”. E tu leggi ancora Vanity Fair come eravamo solite fare il mercoledì ad ogni sua uscita e trovi ancora soprannomi alle persone come facevamo sempre in una sorta di linguaggio in codice per cui finivamo per non ricordarci più quali fossero i nomi veri? E tu, sì proprio tu, vedi ancora i film da maschiaccio che mi piacciono tanto, quelli con le armi da fuoco e gli inseguimenti, le battute malvagie e i buoni che son quasi cattivi ai quali ti eri convertita con entusiasmo e grande stupore? Queste sono alcune delle più frequenti domande che mi pongo io quando ripenso alle mie frequentazioni passate; ovviamente non hanno risposta certa e quindi mi piace pensare che sia del tutto affermativa o quasi. 🙂

 

Bene fino a qui.


[…] mumble mumble […]

Pensavo che non ha senso questo blog. Tutto questo scrivere ad una prima occhiata potrebbe sembrare superfluo,inutile esibizionismo; insomma, ma chissenefrega se sono al mare,se viaggio, se le nuvole mi sembrano giraffe o chicchi di caffè,se penso questo o quello di politica,attualità o quant’altro. Non trasmetto informazioni essenziali. Non è nulla. Avevo pensato per un attimo di chiudere. Non perché non stessi bene qui,anzi… Però mi mancava qualcosa che non so identificare. Poi mi è caduto l’occhio sulla mia Bio di Twitter “…Scrivo su un blog ma non ho nulla da insegnarvi,leggetemi a cuor leggero!” E beh è cambiato tutto. Perché quella è una grande verità: io non scrivo per fare sfoggio di erudizione,per seguire una sorta di missione intellettuale o cose del genere. Scrivo perché mi piace e se non ho nulla da dire non lo metto nero su bianco. Quindi no,non chiudo il blog proprio perché mi va di condividere le mie idee e mi piace leggere le vostre. E’ stato un pensiero assurdo. Però l’indecisione è stata grande. Probabilmente cambierò la grafica appena avrò tempo e modificherò qualche cosa nei miei post. Se un posto che ritieni casa non lo senti più tuo è il caso di rimboccarsi le maniche e renderlo nuovamente accogliente. Sì,scrivo volentieri, senza secondi fini. Non è la mia vita la scrittura ma è una delle tante sfaccettature del mio essere e non posso tagliarla fuori dalle mie giornate.

Quello che ho imparato dal blog è che è importante come si scrive,cosa si scrive e il parere di chi legge ma molto di più è importante chi scrive, non per egoismo, ma perché si deve scrivere a cuor leggero senza paura o peggio,finzione… E a me sembra di esser andata bene fino a qui per cui non avrebbe senso non continuare. *Per essere rinsavita mi sono meritata un sincero Pat pat  sulla spalla. Per me … Da me*🙂

siti

Serie tv ne abbiamo?


Inizio dalla fine e oggi si va con l’ultimo tag a cui sono stata invitata: si parla di serie tv ed io penso che siano una di quelle cose che ormai fanno parte della vita di tutti noi, chi più chi meno. Tramite questo tag ho scoperto serie tv nuove da vedere e soprattutto ho ricordato serie tv vecchiotte che sono da anni terminate ma che amavo tanto. Se volete leggere altri post vi lascio il link delle serie tv di  Le cose da V e An unusual girl che sono le due che mi hanno nominata. Io mi sento in dovere di fare una premessa: non ho memoria, ho iniziato molte serie tv negli anni senza mai portarle a termine, altre le ho finite millenni fa lasciando una ferita aperta! Insomma queste domande mi hanno messa quasi in difficoltà ma ce l’ho fatta!

1 – La serie TV che a memoria ricordi di aver visto per prima: Non saprei proprio, probabilmente NCIS perchè stiamo già alla 13esima stagione e non l’ho mai mollata. Gibbs è nel mio cuore dal 2003, come tutti gli altri.

2 – Le 3 serie che stai seguendo al momento: Non seguo mai molte serie tutte insieme perchè mi annoia rimanere indietro con le puntate e poi soprattutto perchè non ho tempo per vederle. Cioè adoro le serie tv ma non ne sono poi così tanto dipendente rispetto ad altri miei conoscenti…Comunque ora sto seguendo Scandal (sono ancora alla quarta stagione, sig sig) ,Ncis, House of Cards.

3- I 2 personaggi maschili e femminili (con relativa serie) che hai più amato e quelli che hai più odiato: Allora, più amato Jessica Lange nella terza stagione di American Horror Story; Poi Gibbs di Ncis, per forza! Tra i più odiati direi Aleksandr Petrovsky, Il russo di Sex and the city, mi è stato antipatico fin dalla sua entrata in scena; tra le più odiate non saprei, forse la signorina O’Brien di Downton Abbey. 

 

4- La serie TV più romantica che hai visto: Aiuto!!! Non so quale possa essere una serie romantica; probabilmente Downton Abbey lo è per certi versi, amori struggenti e travagliati ma non so proprio…

5- Quale personaggio di serie TV avresti voluto essere: Olivia Pope di Scandal: bella,con i soldi, fa un lavoro figo, sta con gente figa.. Ed è cazzuta!

6- Le due serie famose che tu non guardi proprio: Probabilmente Il Trono di spade e Gray’s Anatomy.

7- I tre uomini più belli delle tue serie tv preferite: Vabbè ma non lo soooo! ci metto loro. Dan Stevens di Downton Abbey; Stephen Amell di Arrow (serie che è diventata troppo stupida e non seguo più); e poi Scott Foley di Scandal!

PicMonkey Collage

8- Le 3 serie preferite di sempre: Ncis, Downton Abbey, Scandal.

 

9- Come dove e quando preferisci guardare le tue serie: Non ho grandi preferenze, il più delle volte le guardo da pc, seduta alla scrivania; altrimenti durante il pranzo/cena. Raramente, quando ho proprio intenzione di bivaccare alla grande, mi metto sul letto!

10- Quale serie ormai finita vorresti che ricominciasse? Vivo male la chiusura delle mie serie preferite, sempre. Probabilmente vorrei continuasse Downton Abbey ma anche Perception mi era piaciuta molto!

The end!

Avete già partecipato al tag? Io nomino solo Comeundiariodibordo (che ,senza sentirsi obbligata, se vorrà potrà rispondere alle domande) e poi ognuno di voi che volesse rispondere è liberissimo di autonominarsi!

 

Levatemi tutto ma non il caffè


Buongiorno!!

Dal titolo avrete già capito che oggi  vi parlerò di quello che considero una costante nella mia vita lunatica e imprevedibile: l’amore per il caffè!!

sylvester-coffeeIo bevo l’equivalente di una caffettiera da 4 la mattina, tazza grande e un po’ di latte. Dopo posso dire di essere effettivamente sveglia. Senza caffè non si può stare. Nel corso della giornata però cerco di evitare di berne altri (ma non sempre ci riesco!) questo perchè comunque a periodi alterni soffro di insonnia e la caffeina non aiuta; inoltre sono spesso nervosa,nevrotica di mio e il caffè non fa che accentuare questa mia dolce sfumatura del carattere 😛

Comunque adoro il caffè in tutte le varianti e ne ho sperimentate diverse. Nel portafoglio tengo un chicco di caffè portafortuna, me lo hanno regalato all’Expo a settembre e ho così potuto suggellare questo mio grande amore: un chicco di caffè l’ho visto simbolicamente come un diamante per una coppietta di innamorati. In realtà me ne hanno regalati due ma uno era da assaggiare e quindi sì, me lo sono mangiato ehehehe

Ho bevuto il caffè a Napoli ed il detto il caffè solo a Napoli lo sanno Fare è una realtà: giuro era buono,buono,buono e forse io ero condizionata da questa storia che non puoi andare a Napoli e non prendere il caffè ma oh,era buono davvero troppo. E non so spiegarvi perché era così buono da doverlo preferire ad altri ma lo era. Per cui credeteci!!

Comunque oggi leggevo questo articolo su Il Messaggero dove si parlava di caffè in cubetti: praticamente in Spagna si sono inventati queste caramelle con tot grammi di caffè all’interno,miscelati con integratori e cose varie che dovrebbero sostituire secondo loro la classica tazzina di caffè pomeridiana o post pasti e giovare alla nostra mente.

ORA io dico MA SCHERZIAMO? Il caffè al bar,a casa,alla macchinetta in fondo al corridoio o dove volete non si può sostituire con un equivalente in caramella.

Il caffè per me è sacro, è un rito,è una scusa per ogni occasione: dire ci vediamo per un caffè è trovare un pretesto per rivedere qualcuno e stare ore a parlare in caffetteria con quella tazzina in mano a giocare con lo zucchero rimasto sul fondo; farsi un caffè a casa e perdersi nel tintinnio del cucchiaino fino a che il liquido nero non diventa abbastanza freddo per essere bevuto e nel mentre tu hai riflettuto su chissà cosa,è come se il tempo si fosse fermato per quei minuti; la pausa caffè è una scusa buona per tutto, dallo studio al lavoro, ogni attività può essere interrotta senza remore se c’è il caffè di mezzo.

Insomma il caffè non è solo un piacere è una costante della vita,almeno della mia, ma penso un po’ anche della vostra e non può essere ridotto tutto alla meccanicità e alla velocità di un morso alla caramella.

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Io adoro le Alpenliebe al caffè ma non scherziamo, bere caffè è tutt’altra cosa. E’ un insieme di molte altre cose.

Per non parlare del profumo del caffè: quell’aroma inconfondibile che riporta alla mente chissà quanti ricordi. Dai,non ci credo che non avete nemmeno un ricordo o un aneddoto legato al caffè.

Fatto sta che l’America finanzia questo progetto che sembra essere una vera innovazione ed io spero di non scovare mai gente con questi cubetti in tasca o di essere invitata per un caffè e vedermelo offrire seduta stante sul pullman, in stile detto fatto.

Comunque pare sia una vera innovazione adatta alla vita frenetica che conduciamo; vorrei sapere con tutte queste innovazioni che ci fanno risparmiare tempo poi noi con i minuti extra accumulati ma che ci facciamo?! 😛

Ok basta,ho finito l’elogio del caffè; e che la forza del caffè sia con voi in questa pigra domenica!

Buona giornata

web

Goodreads, io ci sono e tu?


Ciao!!

Sono due giorni che faccio piccole modifiche e aggiunte alla grafica del blog (naturalmente in maniera moooolto faticosa dato che non sono pratica e nemmeno paziente ma soprattutto perché la mia connessione internet si beffa di me). Ancora non so bene se cambierò altro, sono in fase organizzativa, vorrei avere il tempo per altre novità, che riguarderanno anche i vari post ma per ora sono solamente in pieno Brainstorming …con me stessa! Una sorta di tempesta di idee in cui mi faccio il botta-e-risposta da me.

Comunque sono riuscita ad aggiungere il Widget di Goodreads.

Lo utilizzate voi? Io sono iscritta da molto su questo social da lettori ma non avevo mai avuto modo di esplorarlo come si deve e appassionarmici. Da qualche settimana ho deciso di riprovarci e ormai pare io ci abbia preso la mano. Ancora non aggiungo tutti i libri letti , i miei scaffali virtuali sono pochi e li gestisco in maniera leggermente caotica ma insomma, ci sono 😛

Con le recensioni non mi sento granché, come dico sempre , sono più una che scrive di emozioni-impressioni di una lettrice sognante, niente dati tecnici o specifici. Solo pareri spassionati conditi con citazioni preferite e considerazioni personali. Per ora non vado oltre e riguardano le mie letture in corso, poi magari recupererò le altre.

E’ un social originale sia per discussioni sui libri, che per le recensioni che si trovano, inoltre dà molte idee per nuove letture e la scoperta di nuovi autori…

Personalmente non rinuncerò mai al mio foglietto volante scritto a matita in cui annoto tutti i miei libri da leggere, reperire,sfogliare e scoprire.. però ammetto che avere uno scaffale virtuale in cui posizionare i libri da voler leggere non è male,diciamo che è un buon sostegno visivo al foglietto volante infilato nell’inseparabile agenda.

Beh, detto ciò, io Vi lascio il link del mio profilo, se vi va ci troviamo anche lì su Goodreads.

Il Crom Award: novità!


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Ho diversi tag e premi arretrati ma oggi parto da questo.

Ammetto che non avevo idea di chi fosse Crom , ma Google è venuto in mio aiuto! E io non vorrei essere giudicata oltre…Quindi adempio al mio dovere!!! 😛

Le regole sono poche,innovative ma chiarissime,eccole:

  1. Scegliere solo cinque e non più di cinque blog, se vorranno saranno loro a premiare gli altri.
  2. Che fare? Se si riceve, come minimo bere da una coppa di bronzo, combattere con spade a due mani, leggere fantasy di quella dura, mandare al diavolo chi non ci sta bene, affrontare serpenti di quindici metri…
  3. Cosa dire? Niente, qui non si ringrazia nessuno 🙂 Niente assegnazioni parimerito, niente scuse per chi non si premia. Si deve solo mettere il link a chi vi ha segnalato a Crom!
  4. Altro? Sì rispondere SEMPRE a questa domanda:  avete un libro o un film o tutti e due che vi ha portato a leggere? Citateli e dite cosa è successo dopo.
  5. potete anche interrompere la catena di premiazioni ma dovete spiegare il perché!

Bloom ha pensato a me per questo premio e mi sento in dovere di non ringraziarla; le basterà sapere che ho apprezzato molto e che seguirò alla lettera le regole!! 😛

Bevo sempre da coppe di bronzo, combatto con spade e mando regolarmente al diavolo chi non sopporto!! Quindi sono pronta per rispondere alla domanda del punto 4:

Ammetto di non essermi mai soffermata a pensare come sia iniziata per me la passione per la lettura. Ricordo che anche io come Bloom leggevo molti Topolino: fumetti che divoravo in poco tempo e adoravo. Poi ricordo che verso la metà delle elementari mi sono trovata tra le mani un vecchio libro di mia mamma, era diventato suo non so come, aveva le pagine ingiallite e una foderina trasparente a mo’ di protezione;parlava di ‘ndrangheta e un ragazzo calabrese… Peccato che non ricordo il titolo…( Andrò a cercarlo nella libreria, sicuramente starà lì nascosto da qualche parte) E’ uno dei primi libri che ricordo di aver letto. Da lì ho iniziato a spulciare la libreria di casa, mi arrivarono libri in prestito da amici di famiglia a cui era giunta voce della mia richiesta di nuove letture, qualcosa mi venne regalato e poi finalmente feci la mia prima tessera in biblioteca. Ricordo ancora la prima volta che sono entrata nella piccola biblioteca comunale in Via Brindisi,6 : lì tra gli scaffali per ragazzi prendevo in prestito storie che divoravo nel giro di poche ore e così in poco tempo sono passata all’ala per grandi; la stanza adiacente che tanto mi incuriosiva. Da allora sono passati più di 12 anni e nel mentre ho letto molti, moltissimi libri e mi sono iscritta a diverse biblioteche ma ancora frequento quella piccola biblioteca da cui tutto è iniziato e mi aggiro tra gli scaffali con la stessa e silenziosa devozione di anni fa! 🙂

Non interromperò la catena ma anzi, come il punto 1. richiede, nomino 5 blog affinché mi parlino del loro “tutto ebbe inizio con” :

On rainy Days                 Cuore in Atlantide

A zonzo fra le pagine      La dimora del pensiero

Racconti dal passato

Beh, spero ovviamente che parteciperete, sono curiosa di leggere il vostro post. 😀

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