Come quando…


… Sbatti la mano fredda al bordo della scrivania e ti fai talmente male che non riesci nemmeno a urlare o a dire una qualunque parolaccia del repertorio. Sei lì, rannicchiata su te stessa e con la mano arrossata stretta al petto… Senza riuscire a esternare il dolore.

Ecco, oggi così.

▪ Il Riassunto della giornata è tratto da una storia vera ▪

P.S. Nessuna mano è stata maltrattata per la scrittura di questo post. L’ho massaggiata con la crema e pare stia già meglio. Lei. Io decisamente meno.

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Messa a fuoco


Mettere a fuoco certe giornate è impegnativo

Vedi ciò che ti circonda ma non sai delinearne i confini… È tutto fin troppo movimentato malgrado sia tutto immobile. Tu stesso sei vulnerabile. E quindi carpisci colori sgargianti, fissi lo sguardo su contorni incerti e vieni catturato da silenzi ammalianti ma non sai definire la situazione, ci sei ma sei altrove.

Come una foto fatta dalla giusta angolazione ma senza i giusti tempi: la bellezza c’è ma non è messa a fuoco. Così la mia giornata: il senso c’è ma manca la nitidezza. 

Strizzi gli occhi, li riduci a due fessure pur di vedere con chiarezza ma per oggi non è abbastanza. Per cui meglio lasciarsi andare senza pensarci troppo su, si prosegue a passo incerto e prima o poi ritornerà tutto in alta definizione (o sennò cambierò gli occhiali 💪😅)