Un weekend a km di distanza 


Forse è vero che i viaggi si fanno e non si raccontano…

Come potrei spiegarvi lo stupore di trovarmi di fronte allo scoglio su cui si erge Polignano a Mare, io lì così piccola in confronto all’immensità del mare che prendeva i colori del blu più intensi, il verde più brillante; il vento che portava alle orecchie il rumore inconfondibile di quell’acqua di cui mi riempivo gli occhi mentre respiravo a pieni polmoni l’aria salmastra. La mia espressione felice, con bocca piegata in un mega sorriso e al tempo stesso un “ooh che bello” sussurrato al vento. Indescrivibile.22219271_10210498245798694_1216536277_o Come pure lo è la passeggiata tra i vicoli di un bianco accecante, nella parte vecchia, dove si sentiva l’odore del mare senza vederlo. Gli angoli più disparati arrecavano scritte e poesie messe lì quasi ad accompagnare il mio lento avventurarmi tra le case per raggiungere i balconcini a strapiombo su quel mare irruento.

 

20170930_162519.jpgE come potrei dirvi il divertimento e la curiosità provata a passeggiare per le viuzze di Alberobello, in quell’estremità del paese in cui tutto è bianco e grigio e i Trulli la fanno da padroni sovrastando i quartieri sottostanti? Siete mai entrati in un Trullo? È incredibile quanto siano grandi e accoglienti, colmi di ogni genere di prodotto gastronomico o artigianale, non semplici souvenir.

Allo stesso modo non saprei dove iniziare per dirvi di Matera: la città dei sassi. Roccia ovunque, case e casette arroccate sul costone della collina, circondate dal silenzio e un flebile rumore d’acqua che proviene dal fiumiciattolo che languidamente la circonda. Ci si allontana dal centro moderno per essere catapultati in un mondo lontano dal tempo. Un sole bollente scalda le rocce che brillano infuocate. Un sali e  scendi non indifferente per curiosare in ogni anfratto, viuzza o pertugio che si affaccia sul nulla e al contempo su tutto.22251283_10210498131235830_1917522865_o

Come posso descrivere due giorni di viaggio in cui ho visto così tanto di bello da non trovare il modo di esprimerlo? Queste poche parole non rendono assolutamente l’idea. Sono contenta. Davvero. E nemmeno le foto riescono a colmare ciò che ho vissuto, sono solo una parte dell’insieme.

Ogni piccolo spostamento che faccio sento che mi cambia e arricchisce, è gratificante. Incide positivamente a prescindere dai km percorsi. Viaggiare è qualcosa che non si impara, ognuno lo fa a modo suo. Importante è riuscire a coglierne la magia: ecco, quella me la porto via con me ogni volta.

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Messa a fuoco


Mettere a fuoco certe giornate è impegnativo

Vedi ciò che ti circonda ma non sai delinearne i confini… È tutto fin troppo movimentato malgrado sia tutto immobile. Tu stesso sei vulnerabile. E quindi carpisci colori sgargianti, fissi lo sguardo su contorni incerti e vieni catturato da silenzi ammalianti ma non sai definire la situazione, ci sei ma sei altrove.

Come una foto fatta dalla giusta angolazione ma senza i giusti tempi: la bellezza c’è ma non è messa a fuoco. Così la mia giornata: il senso c’è ma manca la nitidezza. 

Strizzi gli occhi, li riduci a due fessure pur di vedere con chiarezza ma per oggi non è abbastanza. Per cui meglio lasciarsi andare senza pensarci troppo su, si prosegue a passo incerto e prima o poi ritornerà tutto in alta definizione (o sennò cambierò gli occhiali 💪😅)

Nati sotto il segno del Cancro


I compleanni estivi sono quelli in cui accendi le candeline sul gelato anzichè sulla torta e non sai se si scioglierà prima il cioccolato o la cera colorata, ma le foto riescono a catturare l’attimo in cui con 40 gradi serali tu sei tutta convinta di fronte a quella fiammata multicolore, pronta a soffiare ed esprimere il tuo desiderio (prima che avvenga l’inevitabile).

I compleanni estivi sono quelli in cui fa caldissimo anche stando fermi ma per abbracci e baci con annesse tirate d’orecchie si fa deve fare per forza eccezione. 

I compleanni estivi sono strani, li festeggi anche per più giorni consecutivi perché crescendo le vacanze programmate, le sessioni d’esami e gli impegni vari ci rendono tutti irreperibili a fasi alterne. 

I compleanni estivi sono pur sempre un compleanno e ci sono le chiamate lunghissime, gli sms di chi non senti da un po’ e gli auguri di chi malgrado tutto sa che ci sei anche tu e si ricorda sempre di te. Per fortuna.

24 ore in cui si passa una linea di confine, ma si sa, i cambiamenti non avvengono da un giorno all’altro, si cresce passo passo.

Ed insomma, i compleanni estivi son così: imprevedibili e poco raccomandabili. Proprio come me 😎😂

Scrivo poco perché…


..eh, perché mi divido tra pranzi con i parenti,pranzi che sanno di sorrisi tirati e chiacchiere di circostanza ma anche di abbracci sinceri e buffetti sulle guance(dipende); tra libri letti e quelli da leggere, ora ad esempio passo il tempo tra le pagine del Diario di Virginia Woolf; mi divido tra l’aria fresca di montagna e quella salata del mare. Insomma la vacanza è a metà strada e sebbene non abbia tempo da passare di fronte a un pc fotografo attimi, non nero su bianco sta volta. Diciamo che i colori non ci mancano.

Istantanee a colori🌹


Campi ricoperti di papaveri. Tutto si tinge di rosso. A colpo d’occhio sembra un posto nuovo visto così colorato,intenso. Invece è la strada di sempre,quella che costeggia i campi che nel mese di marzo riacquistano colore e a metà aprile esplodono di corallo.
Mi sono ricordata di quella sciocca canzone i papaveri son alti alti alti e tu sei piccolina… Banale eh?! In realtà mi sono anche ricordata di una me bambina,accucciata ai bordi della solita strada di motagna, da lì si tornava a casa. Stavo cogliendo fiori rossi,un po’ storti. Canticchiavo. O forse qualcuno canticchiava per me….
Strano come tanta poesia, tanto colore possa essere racchiuso in un attimo impercettibile. Nell’attimo in cui posi lo sguardo fuori dal finestrino della macchina e vieni colpita dalla primavera, dalla curiosità,dai ricordi.
Rimani imbambolata, con la bocca aperta in un sorriso dopo aver detto wow ma quando è successo?! Bello  e poi decidi di fare una foto, quando ormai il traffico scorre e il paesaggio ti sfugge via veloce.
Che peccato non essere in grado di immortalare come si deve tutto ciò! Ma che fortuna aver distolto lo sguardo dal monoto a favore del finestrino,Proprio oggi.
Pensieri leggeri per giornate in cui sembrava impossibile trovare tempo per loro.

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Un Lunedì un po’ così


Se fossi davvero un panda sarebbe un lunedì migliore?! Inizio a pensar di sì 🐼

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Ebbene sì,ho appena scoperto Snapchat in linea con il resto dell’umanità e non ho ancora capito se mi piace o meno.
Che poi non ho nemmeno afferato il motivo per cui questa app conquisti i cuori di tutti… Dovrò studiarla ancora un pochino per poterlo dire. Intanto Per oggi va così 😀
Buon lunedì.


Il mio telefono ha pensato bene di cancellare alcune foto fatte ieri pomeriggio durante una passeggiata per vicoli dall’atmosfera fatata e natalizia.
Poi ha deciso di eliminare i promemoria che avevo sul telefono. Mesi e mesi di annotazioni perdute nel nulla.

Io odio la tecnologia. La tecnologia odia me.

UFFA!