Chiacchiere


Non sono un’amante del Carnevale. Mi passano sott’occhio con indifferenza i coriandoli colorati,le maschere, le feste e i travestimenti.

Mi dimentico sempre che esiste il carnevale fino a quando non mi trovo a scivolare su stelle filanti e fastidiose decorazioni colorate lanciate in giro per centri commerciali o strade senza apparente motivo. Guardo sempre con sospetto quei genitori che in una giornata qualunque,feriale, portano a spasso i loro pargoli truccati come Moira Orfei e vestiti come Lady Gaga. Capisco le sfilate,i carri allegorici, ma durante la settimana BOH.

Forse perché io non la considero una festa e anzi per me quelle del Carnevale sono settimane come altre…Sarà che travestirmi non mi ha mai entusiasmato, sarà che è una di quelle feste strane, che non prevede nulla di interessante  e nemmeno ha una data fissa o festeggiamenti prestabiliti…

Però c’è una cosa che amo in questo periodo così strambo :Le chiacchiere!!   

chiacchiereOvvero le frappe di carnevale. Tendenzialmente non sono un’amante dei dolci, sono una di quelle che resiste al fascino della Nutella senza troppi problemi,non amo le marmellate e le creme,sono più tipa da salato ma alle Chiacchiere non si può dire di no!!!

So che ogni regione le ribattezza a modo suo…Però pensavo che è buffo che uno dei miei dolci preferiti si chiami proprio così.

Chiacchiere per una che starebbe sempre a parlare,parlare,parlare! Il top 😛

(E Badate bene,io considero chiacchiere anche quelle scritte!)

Comunque in settimana ho realizzato che eravamo già in pieno carnevale e la prima cosa a cui ho pensato è stato tuffarmi nello zucchero a velo con occhi a cuoricino.

Insomma,le frappe le ho mangiate,tante frappe; ho fatto la mia parte; adesso il Carnevale può anche finire. Ehehehe

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Oltre il muro


Si erano fatte una promessa. Promessa col cuore,di quelle importanti a cui nessuno rinuncerebbe mai e che per ricordarsele non serve fare il famoso fiocco al dito….

Eppure la scadenza era giunta di recente ma qualcosa era cambiato,non erano più loro. O meglio erano state divise,divise da liti,dalla vita,dal crescere,dalle decisioni…

Con il tempo il rancore affievolisce, la rabbia anche, le motivazioni non suonano più così convincenti ma se c’è una cosa che rimane è il muro che pian piano si tira su. Quello dietro cui ci si nasconde o forse dietro cui abbiamo nascosto gli altri,quelli che non si vogliono più incontrare,le cose che non vogliamo più vedere e chi pensiamo non ci interessi più. Tutto al di là del muro.

Non siamo noi a isolarci ma siamo noi a isolare gli altri.  Non ci allontaniamo ma facciamo in modo che nessuno si avvicini. Almeno questo dalla nostra prospettiva.

Fatto sta che a nessuno viene mai in mente di scavalcarlo quel muro,anzi, lo si innalza sempre di più e se capita di passarci accanto al massimo tentiamo di sbirciare tra un mattone e l’altro per vedere che accade al di là, senza nemmeno troppo interesse.

Il muro con il tempo lo decoriamo: con ricordi,biglietti, scarabocchi,pennellate di colore,poster a grandezza naturale e così smettiamo anche di sbirciare. A quel punto al di là del muro è buio. Non ci riguarda proprio più.

Però chissà come vive chi si trova dall’altra parte?! Ha decorato il suo muro? Ha alimentato il suo odio? Oppure non ha mai smesso di tentare di arrampicarsi?

E’ inevitabile chiederselo ora…

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Love winter


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A pensare a me questa volta è stata La pulciona  che ringrazio ( e non solo perché me lo impongono le regole!! :P)

Le regole questa volta sono:

– Taggare e ringraziare chi ha ideato il Tag ovvero Racconti Dal Passato e chi vi ha nominato;
– Usarel’immagine qui sopra per creare i vostri post Senza titolo;
– Rispondere alle domande;
– Nominare quali e quanti blog volete e comunicare la nomina.

Se vi fa piacere potete anche allegare delle foto alle vostre risposte, altrimenti non è obbligatorio.

1. Elenca i motivi per cui ti piace l’inverno largeL’inverno sicuramente mi piace molto più di altre stagioni; adoro l’aria fredda,pungente che ti colpisce appena metti il naso fuori di casa; mi piace uscire a prendere cioccolate calde con le amiche (con aggiunta di panna,ovvio); mi piace l’inverno perché ritorno alla mia Amata Bakery House a Roma a prendere un dolcetto e il mio solito American coffee bollente,chiacchierando con l’amica di merende del momento. Mi piace anche il Natale e l’atmosfera luminosa e gioiosa che trascina con sé(o quantomeno ci prova). Mi piace bivaccare sul divano o letto, con una coperta fin sopra la testa, vendendo film o leggendo libri. 

2. Qual è il film che più ti fa entrare nel clima di questa stagione?  sex-and-the-city-new-years-sceneProbabilmente vi stupirà ma dico Sex and The City: forse perché c’è quella magnifica scena di Carrie e Miranda a Capodanno,la chiamata notturna,Carrie che si precipita da lei, tante risate e cibo cinese…  Boh, con il Natale non c’entra molto ma di questo periodo lo rivedo sempre,per cui ve lo piazzo qua.

3. Qual è il libro che più ti fa sentire in sintonia con questa stagione? Non ho un libro in particolare; posso dirvi che sto leggendo proprio in questi giorni Piccole donne ed inizia con ambientazione nel periodo Natalizio.

4. Un posto che ti piacerebbe visitare d’inverno. Mi piacerebbe fare un viaggio nel Nord D’Europa, fermandomi nelle principali città, magari facendo una crociera non saprei… Altrimenti,dovendo proprio scegliere vorrei vedere Mosca, ovviamente innevata.

5. Qual è il piatto che preferisci mangiare d’inverno? Il brodo!!! Adoro il brodo di carne,come lo fa mia nonna specialmente; mia nonna è lontana,la vedo solo un mese l’anno,solitamente in estate e beh io mi faccio fare il brodo anche in estate(possibilmente in una serata in cui il freddino in montagna si fa sentire,per evitare le lamentele di altri commensali u.u). Quindi sicuramente l’inverno è il mese migliore per una minestra calda,calda.

6. Dimmi la prima cosa che ti viene in mente legata all’inverno  Il freddo,adoro!! (Soffro molto il caldo per cui la mia stagione ideale è l’inverno)

7. Qual è la canzone che ti ricorda di più l’inverno?   Ovviamente vi ripropongo Quando viene Dicembre tratta dal cartone di Anastasia.

8. Cosa sono le cose che ami di più fare in inverno? Fare l’albero di Natale;aprire le finestre appena sveglia e sentire l’aria fredda che entra; vedermi in cioccolateria con le amiche… Mi piace anche il camino,sedersi vicino al fuoco a leggere,dormire,vedere film. Però non ho il camino a casa *Sob*

9. Qual è il tuo capo d’abbigliamento preferito per l’inverno?  Gi stivaliiii!!! ADORO i miei stivali. Non li mollerei mai. Io e i miei tacchi andiamo in giro ovunque. Comodi più delle scarpe da ginnastica mi accompagnano per ogni dove. E beh poi direi anche la mia sciarpona ,immancabile anche lei.

10. La cosa più bella che ti è capitata d’inverno La mia prima guida dopo aver preso il foglio rosa(quando ancora non odiavo guidare,bei tempi); ho aperto il blog in inverno,dicembre per l’esattezza e la reputo una cosa assai bella 🙂

Veniamo alle nomine:

❄️Cose da V    ❄️ Flower_1990

Poi ovviamente se volete ciarlare dell’inverno con me,commentate pure 🙂

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Di desideri e sciocchezze…


Vi dico che non sono brava a fare foto e ve lo dico come introduzione al resto perché mi sembra doveroso informarvi. Voglio parlarvi di ciò che ho visto ieri ma sta volta non mi basta descrivervelo, avevo voglia di farlo vedere in maniera più concreta.

Insomma era a Tiburtina, in quel via vai di pesanti valigie accompagnate da persone veloci e spaesate, in quel caos tutto Natalizio che contraddistingue le stazioni centrali… Anche se poi a Tiburtina è sempre un po’ caos con la sola differenza che non ci sono le lucine Natalizie, le sporadiche decorazioni ecc..

Da ieri è ufficialmente Natale anche per me *-* Insomma il mio periodo di crisi esistenziale è accantonato, il miracolo di cui vi accennavo qualche post fa si è avverato, Ho avuto UNA GIOIA e insomma mi godo questa strana sensazione, misto di felicità e stanchezza…

Ma dicevamo, ero in Stazione per prendere il treno – che ho perso perché sono stata letteralmente rapita da negozi e dalla cara libreria- ed entrando il mio sguardo guizza tra una vetrina e un immenso albero di natale, grande, grandissimo, che arriva fino al soffitto della stazione, posizionato accanto alla vetrata.

Curiosa mi avvicino con sorriso ebete perché a decorare l’albero non ci sono le solite pallocche colorate, fiocchi o quant’altro… Ma fogli, una marea di fogli, scritti a penna, a pennarello, colorati, strappati da qualche pagina di agenda o giornale, in bella o brutta grafia, di quelle veloci appuntate senza appoggio o di quelle composte e ordinate…

ADORO. Mentre attendevo la mia amica mi sono messa a spulciare tutti babbo_rennequei biglietti e tutti erano indirizzati a  LUI, l’uomo del momento, BABBO NATALE del nostro cuor.

Insomma dei messaggi che ho letto alcuni erano geniali e divertenti, altri romantici, qualcuno anche sconclusionato.E allora mi sono detta, ma perché non scrivere anche noi un bel biglietto?! In realtà non sapevamo bene cosa chiedere,probabilmente perché da anni non scrivevamo più letterine al CaroBabboNatale e quindi ne è uscito un biglietto strambo, un po’ comico un po’ scemo, sicuramente nel nostro stile. Anche senza firmarlo sarebbero potuti risalire a noi due 😛

Ho scoperto che questa abitudine di lasciare sugli alberi di Natale bigliettini e quant’altro è molto diffusa, anche a Termini è così e lo stesso vale per l’albero che hanno posizionato a Sapienza, sotto la Minerva: tutti a scrivere i loro desideri, a mettere nero su bianco il pensiero del momento per far ridere i passanti o perché scherzando&ridendo ci si crede veramente e si spera che chi di dovere lo legga e provveda a ricompensarci.

Chissà come e quando è nata questa abitudine,se si può considerare tradizione o se semplicemente ha avuto inizio per caso e si può parlare di moda del momento.

Voi che avreste scritto su un albero così?!

 

Il nostro sciocco biglietto è quello in pessima calligrafia,scritto  su carta non bianca ,poggiata ad una colonna in maniera frettolosa.

“Caro Babbo Natale,

Magre mai, lo abbiamo capito! Mentre noi mangiamo, regalaci un viaggio destinazione… OVUNQUE!”

Sì,noi siamo di quelle che non rinunciano al cibo,piuttosto accantonano la chimera della magrezza; siamo felici e rassegnate 😉 Per cui ci siamo buttate su una richiesta che è paradossalmente più facile da esaudire.

In più,se dovessimo mai fare un viaggio inatteso nel nuovo anno,sapremo chi ringraziare.

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