E non è ancora settembre


Calma apparente. Tutto fermo, nessun particolar sentimento che accompagna queste attese silenziose.

Poi eccola, la novità che smuove la staticità dell’inizio settimana. 

Novità e cambiamenti. Indecisione e tormento. Pensieri che si rincorrono;  tu chiudi gli occhi e salti nel vuoto. Non sai dove atterrerai ma hai decisamente voglia di scoprirlo. Qualcosa accadrà e non potrà essere peggio del nulla che improgionava le giornate precedenti. 

Che poi le grandi decisioni solitamente si rimandano a settembre. Questa volta non è ancora finito Agosto e abbiamo già di che occuparci. Una sorta di cambiamento nel cambiamento. 

Dita incrociate. 

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Giugno, giorno #1


Questa cosa che siamo già a Giugno mi destabilizza e non poco!

I giorni caldi qui hanno di nuovo ceduto il passo alle fresche temperature ed ai nuvoloni grigi. Mi godo questo fresco finché dura perché come sapete non sono una fanatica del caldo che mi rende fiacca più del dovuto.

Lo so che vi aspettereste un mio commento sulle mie pessime giornate da studentessa in sessione d’esami ma onestamente non va nemmeno a me di sentirle figurarsi se ho voglia di parlarne o scriverne in prima persona. In realtà studio anche io, , e passo ore in biblioteca su libri che non sempre mi sembrano essere scritti in modo comprensibile e , guardo con orrore il calendario pensando a quanto poco tempo mi divida dal prossimo esame… Ma trovo alquanto mortificante stare sempre lì a lamentarsi dell’università,dei libri,degli esami,ecc ecc e bla bla bla!

Io in realtà ho scoperto che ho ancora voglia di cantare, anzi ultimamente Canto! E proprio tanto. Di gusto. E mi piace, mi aiuta a sentirmi leggera ,a non essere di cattivo umore. tumblr_inline_nsc7mcVZEb1qafrh6_500.gifPer cui mi aggiro per le strade,per i corridoi di casa, in garage, ovunque, canticchiando intere strofe di canzoni, con la musica nelle orecchie o con la radio ad un giusto volume. E non so fischiettare per cui mugugno il motivetto *notemusicali*mmmm mmm mmmmm *Notemusicali* andando a tempo (almeno nella mia testa risulta uguale all’originale, per chi mi ascolta temo sia difficile riuscire a riconoscere la canzone, ma sono problemi loro!)

Poi la bici; quanto mi piace andare in bici?! Non ne avevo idea nemmeno io però adesso è un grande grandissimo SI. Occhiali da sole,jeans comodi e pedalare. Mi rilassa, passo un’oretta all’aria aperta,faccio pausa da tutto e tutti. Non ero più abituata alla sensazione di stanchezza, quella che ti assale dopo attività fisica. Una stanchezza pulita, felice, rigenerante. Soddisfacente.

bici.jpg

Ora Vi lascio con questo micio grazioso e grassoccio a cui ormai penso di somigliare più del dovuto! (ho gli stessi occhiali però i miei sono viola,ovviamente)

Che Giugno abbia inizio!! Altri 30 giorni davanti a noi… Voi non siete curiosi di sapere cosa accadrà?? Io si, come al solito, fin troppo. La curiosità sarà anche donna ma con me ha esagerato proprio!!!  😛

Baciiii

Una nuova casa per i nostri libri!


Forse ve lo avevo già accennato…

Lo scorso novembre il comune ha chiuso la biblioteca in cui ero iscritta dai tempi delle elementari. La frequentavo da più di dieci anni: due stanzette piene zeppe di libri,scaffali stracolmi e polverosi che nascondevano nuove uscite e vecchi tesori; le mie prime letture iniziarono lì,nel reparto bambini,tra volumi colorati e illustrati per passare poi subito dopo (forse troppo in fretta) nella stanza delle letture “impegnate”. Conoscevo bene quella biblioteca, ormai mi ci sentivo a casa: sapevo dove avrei trovato qualunque cosa senza problemi e negli anni ,sebbene abbia frequentato anche altre biblioteche e mi sia tesserata altrove, quella rimaneva la mia prima scelta! Non ho mai smesso di andarci. Quando ho scoperto che chiudeva i battenti mi si è fermato il cuore per un attimo; mi sono recata in quella piccola biblioteca di Via Bari fino agli ultimi giorni e vedere i libri che pian piano lasciavano gli scaffali per scomparire in grandi scatoloni mi riempiva di malinconia…

In questi mesi c’è stata una movimentazione generale per far sì che la biblioteca trovasse una nuova sede e riaprisse i battenti; era diventata una sfida condivisa da tutti, perfino da gente che non aveva mai messo piede in biblioteca ma che, come spesso accade, abbraccia le guerre altrui anche solo per principio,per il gusto di lamentarsi contro burocrazia e istituzioni ,al suono de “La cultura non si tocca,il comune deve rivedere le sue priorità”.

Fatto sta che ieri, 26 maggio 2016 la biblioteca è stata inaugurata in una nuova casa. Ero contenta,davvero tanto! Una posizione nuova, migliore dell’altra; una casetta bianca con un giardino in cui verranno posizionate panchine e tavolini per potersi fermare a leggere all’ombra dei grandi alberi che circondano la struttura. tumblr_lyi6g63hoi1r98x8ko1_250All’interno è piccola,forse più di prima ma è stato bello poter di nuovo passeggiare tra i miei libri, riconoscere quei tomi che spesso avevo ospitato a casa mia e quelli su cui i miei occhi curiosi si erano posizionati più volte andando a riempire la mia To Be Read List mentale.Insomma, è stata una vera gioia essere lì e quindi ,presa dall’entusiasmo del momento, non ho potuto fare a meno di prendere un libro e portarlo a casa (sebbene sia già abbastanza in ritardo con la restituzione dei libri all’altra biblioteca! Ma ssshh, non diciamolo in giro).

agnes

*Prendo questo*

 

Trovare la mia bibliotecaria di fiducia seduta nella sua nuova postazione mi ha rassicurata; non vedo l’ora di poter sentirmi a casa anche qui.

Ogni tanto le cose belle accadono!! 🙂

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Elenchi


A quella che tempo fa era una mia amica era stato consigliato di scrivere su un diario una lista giornaliera di cose belle e cose brutte  accadute durante la giornata per rendersi conto che ogni giorno succedevano molte cose e le belle sono quelle che solitamente ci sfuggono di vista,oscurate dalle cattive emozioni ed un eccessivo occhio critico. In questo modo ci si può rendere conto cosa ci è accaduto in 24 ore,puntando l’attenzione su piccoli dettagli che ci hanno reso felici e magari constatando che in fondo la giornata non è proprio tutta da buttare.

E’ una pratica molto diffusa, girovagando su internet, sui social, sono molte le foto e le condivisioni che rappresentano queste liste giornaliere, con tanto di metodica decorazione ,suddivisione e quant’altro.

Qualche volta ho pensato anche io di abbracciare l’idea, di scrivere le mie liste giornaliere, magari non sempre, magari solo per un periodo… magari no!

Non ho mai avuto coraggio di concretizzare la cosa. Insomma, e se a fine serata mi mettessi di fronte al foglio bianco, penna alla mano e non mi venisse in mente nulla di positivo? E se, peggio ancora, non avessi nulla da scrivere in generale? Mi ritroverei a fissare due colonne vuote, dimostrazione che la mia giornata è stata sprecata e quindi sia priva di significato…

Non so come reagirei; un conto è vedersi scivolare via le giornate davanti agli occhi, con il calendario che lancia via fogli all’impazzata e poi arrivare a fare un punto della situazione a ritroso,sommario, senza impegno. Ma diverso è fare stime giornaliere…

original_keep_calm_3O forse sbaglio io. Non dovrei vederla come una valutazione, in fondo non ci sono voti da assegnare e può capitare che in alcune giornate si viva a risparmio energetico, senza malumori né risate! Dovrei viverlo come un allenamento con me stessa, un po’ come quando si scrive una pagina di diario solo che in questo caso sarebbe più schematico,con meno fronzoli.

Non lo so, per ora continuo a pensarci su… D’altronde carta e penna non mancano mai da queste parti, ogni momento potrebbe essere buono per adoperarle.

 

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Riflessione del giorno


Oggi, mentre leggevo ho trovato questo paragrafo

Le cose che non ti piacciono di te sono la tua parte più bella.[…]

Non hai bisogno di cambiar nulla per poter essere amata. Non potrai amare nessun altro se non ti vuoi bene così come sei.

 

e nell’arco della giornata l’ho riletto una o due volte e ci ho ripensato su.

Sarà vero? Forse si,d’altronde Stiamo sempre lì a cercare di apparire più belli, più simpatici, più spigliati, meno imbranati…

E in realtà speriamo che la gente si innamori delle nostre imperfezioni, dei capelli sempre fuori posto, del nostro dire la cosa giusta al momento sbagliato, delle nostre espressioni indecifrate, del mangiarsi le unghie quando siamo sovrappensiero…

Però allo stesso tempo mi chiedo: è possibile che noi perdiamo tempo a odiare ciò che siamo, come appariamo, sogniamo di essere sempre un po’ più magri,alti,intraprendenti,belli… e poi basterebbe amarsi per rendersi conto che qualcuno ci ama per gli stessi motivi per cui noi ci odiamo?

A me sembra paradossale, di quelle frasi fatte che se sei un po’ bruttina te le dicono per convincerti che sei passabile, che non devi abbatterti!, che malgrado tutto hai un qualcosa di cui essere fiera anche tu. Robe da buonismo utopistico. (Che poi diciamocelo, sentirsi dire malgrado tutto non è mai piacevole!!!)

Insomma,personalmente sono arrivata alla conclusione che Romanticamente parlando questo è un argomento assai valido ma la parte di me più severa ed arcigna storce il naso e mi dice “bellissime parole ma no, non si può fa’! Nun ce cascà!”.

Per cui sono grata a queste poche righe lette oggi per la delirante serie di riflessioni che  hanno fatto scattare nella mia testa ma non sono ancora pronta ad amare proprio tutti,tutti i miei difettucci e a credere che siano il mio punto forte…

Penso comunque che ci sia sempre tempo per migliorare in tal senso. Alla fine è vero che se non ti piaci tendi a nasconderti, che a certi dettagli che a noi sembrano difetti poi ci si affeziona… Però è dura eh?!

Tra il dire il fare…

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Di desideri e sciocchezze…


Vi dico che non sono brava a fare foto e ve lo dico come introduzione al resto perché mi sembra doveroso informarvi. Voglio parlarvi di ciò che ho visto ieri ma sta volta non mi basta descrivervelo, avevo voglia di farlo vedere in maniera più concreta.

Insomma era a Tiburtina, in quel via vai di pesanti valigie accompagnate da persone veloci e spaesate, in quel caos tutto Natalizio che contraddistingue le stazioni centrali… Anche se poi a Tiburtina è sempre un po’ caos con la sola differenza che non ci sono le lucine Natalizie, le sporadiche decorazioni ecc..

Da ieri è ufficialmente Natale anche per me *-* Insomma il mio periodo di crisi esistenziale è accantonato, il miracolo di cui vi accennavo qualche post fa si è avverato, Ho avuto UNA GIOIA e insomma mi godo questa strana sensazione, misto di felicità e stanchezza…

Ma dicevamo, ero in Stazione per prendere il treno – che ho perso perché sono stata letteralmente rapita da negozi e dalla cara libreria- ed entrando il mio sguardo guizza tra una vetrina e un immenso albero di natale, grande, grandissimo, che arriva fino al soffitto della stazione, posizionato accanto alla vetrata.

Curiosa mi avvicino con sorriso ebete perché a decorare l’albero non ci sono le solite pallocche colorate, fiocchi o quant’altro… Ma fogli, una marea di fogli, scritti a penna, a pennarello, colorati, strappati da qualche pagina di agenda o giornale, in bella o brutta grafia, di quelle veloci appuntate senza appoggio o di quelle composte e ordinate…

ADORO. Mentre attendevo la mia amica mi sono messa a spulciare tutti babbo_rennequei biglietti e tutti erano indirizzati a  LUI, l’uomo del momento, BABBO NATALE del nostro cuor.

Insomma dei messaggi che ho letto alcuni erano geniali e divertenti, altri romantici, qualcuno anche sconclusionato.E allora mi sono detta, ma perché non scrivere anche noi un bel biglietto?! In realtà non sapevamo bene cosa chiedere,probabilmente perché da anni non scrivevamo più letterine al CaroBabboNatale e quindi ne è uscito un biglietto strambo, un po’ comico un po’ scemo, sicuramente nel nostro stile. Anche senza firmarlo sarebbero potuti risalire a noi due 😛

Ho scoperto che questa abitudine di lasciare sugli alberi di Natale bigliettini e quant’altro è molto diffusa, anche a Termini è così e lo stesso vale per l’albero che hanno posizionato a Sapienza, sotto la Minerva: tutti a scrivere i loro desideri, a mettere nero su bianco il pensiero del momento per far ridere i passanti o perché scherzando&ridendo ci si crede veramente e si spera che chi di dovere lo legga e provveda a ricompensarci.

Chissà come e quando è nata questa abitudine,se si può considerare tradizione o se semplicemente ha avuto inizio per caso e si può parlare di moda del momento.

Voi che avreste scritto su un albero così?!

 

Il nostro sciocco biglietto è quello in pessima calligrafia,scritto  su carta non bianca ,poggiata ad una colonna in maniera frettolosa.

“Caro Babbo Natale,

Magre mai, lo abbiamo capito! Mentre noi mangiamo, regalaci un viaggio destinazione… OVUNQUE!”

Sì,noi siamo di quelle che non rinunciano al cibo,piuttosto accantonano la chimera della magrezza; siamo felici e rassegnate 😉 Per cui ci siamo buttate su una richiesta che è paradossalmente più facile da esaudire.

In più,se dovessimo mai fare un viaggio inatteso nel nuovo anno,sapremo chi ringraziare.

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Volevo nascere gnocca…


Stamattina a lezione,in università,era seduta accanto a me una tipa bellissima. Di quel bello perfetto. Che ti stupisce per forza. Aveva si l’aria assonnata, ma un’aria assonnata perfetta!!!
Cosa che se te per caso la mattina, specchiandoti, avevi pensato ingenuamente “toh, manco troppo male oggi: le occhiaie sembrano meno visibili, i capelli stanno quasi bene. Oh e poi comprare questa maglia è stata proprio un’idea geniale! ”
Ecco DIMENTICATELO. Una volta vista la tipa con aria-non-sveglia-e-perfetta avrete una sola certezza : Madre Natura con alcuni si è impegnata proprio tanto assai!
E per noi a quel punto era rimasto solo ingenuo ottimismo… e il senso dell’umorismo! 😉
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