24 Dicembre e ciò che comporta


La vigilia è arrivata!

Vi immagino tutti intenti in qualche attività dell’ultimo minuto,regali da impacchettare,ultimi acquisti,la tavolata da studiare per evitare di sedersi accanto al parente odioso, chissà qualcuno sta già sfornellando preoccupandosi del menù della serata,qualcuno conta gli spicci da giocarsi a carte o tombola,altri staranno pregustando il riposo da vacanze…

Io approfitto per farvi gli auguri,di quelli che suonano scontati e forse banali ma in fondo questi sono! Che possiamo farci?! Però sono sinceri,giuro 😉

Vi auguro di passare buone feste,di stare con le persone che amate e se ci sta in mezzo qualcuno di più odioso vi auguro di sopportarlo senza troppa fatica, spero scarterete ottimi regali e il 27 tornerete tutti qui a dirmi che cosa vi hanno regalato di bello e cosa state già rivendendo su ebay 😛 Spero che con queste due giornate e poco più di festa arricchirete di aneddoti la vostra vita,esperienze da raccontare ancora e ancora mille volte perché vi ricordano episodi buffi e divertenti che difficilmente scorderete…

Non ci credo alla fiaba del a Natale siamo tutti più buoni , probabilmente sentiamo l’ obbligo di essere buoni perché ci hanno sempre detto che così deve essere. Non è detto che ci riesca ma se mai voi riusciste a essere più buoni spero 5che questa bontà sia apprezzata e ricambiata come è giusto che sia!

Insomma,per concludere, Auguri di Buon Natale!!!

Divertitevi,mangiate,siate voi stessi…al meglio.

Baci 😘

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Di desideri e sciocchezze…


Vi dico che non sono brava a fare foto e ve lo dico come introduzione al resto perché mi sembra doveroso informarvi. Voglio parlarvi di ciò che ho visto ieri ma sta volta non mi basta descrivervelo, avevo voglia di farlo vedere in maniera più concreta.

Insomma era a Tiburtina, in quel via vai di pesanti valigie accompagnate da persone veloci e spaesate, in quel caos tutto Natalizio che contraddistingue le stazioni centrali… Anche se poi a Tiburtina è sempre un po’ caos con la sola differenza che non ci sono le lucine Natalizie, le sporadiche decorazioni ecc..

Da ieri è ufficialmente Natale anche per me *-* Insomma il mio periodo di crisi esistenziale è accantonato, il miracolo di cui vi accennavo qualche post fa si è avverato, Ho avuto UNA GIOIA e insomma mi godo questa strana sensazione, misto di felicità e stanchezza…

Ma dicevamo, ero in Stazione per prendere il treno – che ho perso perché sono stata letteralmente rapita da negozi e dalla cara libreria- ed entrando il mio sguardo guizza tra una vetrina e un immenso albero di natale, grande, grandissimo, che arriva fino al soffitto della stazione, posizionato accanto alla vetrata.

Curiosa mi avvicino con sorriso ebete perché a decorare l’albero non ci sono le solite pallocche colorate, fiocchi o quant’altro… Ma fogli, una marea di fogli, scritti a penna, a pennarello, colorati, strappati da qualche pagina di agenda o giornale, in bella o brutta grafia, di quelle veloci appuntate senza appoggio o di quelle composte e ordinate…

ADORO. Mentre attendevo la mia amica mi sono messa a spulciare tutti babbo_rennequei biglietti e tutti erano indirizzati a  LUI, l’uomo del momento, BABBO NATALE del nostro cuor.

Insomma dei messaggi che ho letto alcuni erano geniali e divertenti, altri romantici, qualcuno anche sconclusionato.E allora mi sono detta, ma perché non scrivere anche noi un bel biglietto?! In realtà non sapevamo bene cosa chiedere,probabilmente perché da anni non scrivevamo più letterine al CaroBabboNatale e quindi ne è uscito un biglietto strambo, un po’ comico un po’ scemo, sicuramente nel nostro stile. Anche senza firmarlo sarebbero potuti risalire a noi due 😛

Ho scoperto che questa abitudine di lasciare sugli alberi di Natale bigliettini e quant’altro è molto diffusa, anche a Termini è così e lo stesso vale per l’albero che hanno posizionato a Sapienza, sotto la Minerva: tutti a scrivere i loro desideri, a mettere nero su bianco il pensiero del momento per far ridere i passanti o perché scherzando&ridendo ci si crede veramente e si spera che chi di dovere lo legga e provveda a ricompensarci.

Chissà come e quando è nata questa abitudine,se si può considerare tradizione o se semplicemente ha avuto inizio per caso e si può parlare di moda del momento.

Voi che avreste scritto su un albero così?!

 

Il nostro sciocco biglietto è quello in pessima calligrafia,scritto  su carta non bianca ,poggiata ad una colonna in maniera frettolosa.

“Caro Babbo Natale,

Magre mai, lo abbiamo capito! Mentre noi mangiamo, regalaci un viaggio destinazione… OVUNQUE!”

Sì,noi siamo di quelle che non rinunciano al cibo,piuttosto accantonano la chimera della magrezza; siamo felici e rassegnate 😉 Per cui ci siamo buttate su una richiesta che è paradossalmente più facile da esaudire.

In più,se dovessimo mai fare un viaggio inatteso nel nuovo anno,sapremo chi ringraziare.

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