Réclame

Una volta l’anno permettetevi di tediarvi con un break pubblicitario. Sarò rapida ed indolore, almeno spero, non sono mai stata portata per queste cose però mi faceva piacere ricordarvi dell’esistenza di Youpopcorn.net .

E’ un sito su cui scrivo una volta  a settimana circa, non vi lascio sempre il memo con i miei articoli perché mi scocciano i continui rimandi a link e pagine varie. Però oggi faccio eccezione solo per ricordarvi che potete seguirci su facebook e sul sito web per non perdervi nessun articolo e magari rimanere aggiornati sul mondo dell’arte,musica,spettacolo,televisione e cucina. C’è un po’ di tutto ed è un progetto di cui mi fa piacere far parte, nel mio piccolo. E’ un modo come un altro per mettersi alla prova e loro mi danno modo di dire la mia in maniera divertente e stimolante.

Se avrete voglia di andare a leggere vi lascio il link al mio articolo su Elena Ferrante e la sua Tetralogia “L’amica Geniale”, libri che ho letto e per niente amato,non so voi.

E vi lascio anche l’articolo sulla serie tv di Rai 1 I bastardi di Pizzofalcone.   L’avete seguita la prima stagione?

FINE, ho detto tutto ciò che c’era da dire. Come sono andata? Rapida e indolore,come promesso, no? 😀

Bene,non resta che augurarvi buona lettura.

Ciao Ciao!

 

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22 pensieri su “Réclame

  1. l’amica geniale. libro che non mi è piaciuto e che ho fatto fatica a finirlo
    lo hanno apprezzato le mie colleghe giovani under 30
    una storia più vicina a loro che al sottoscritto
    ciao

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    • Li ho trovati quattro libri privi di interesse, una di quelle storie che non lascia nulla al lettore se non una sorta di fastidio ma a molti son piaciuti tantissimo, infatti li ho letti perché incuriosita dal tanto parlarne. Ora a quanto pare ne faranno anche una serie tv, ma mi asterrò dal vederla 🙂 Ciao!

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  2. Demonio ha detto:

    Non ho letto nessuno dei libri di questa scrittrice ma ciò non toglie che in effetti spesso ottengano un successo editoriale clamoroso delle opere che in realtà hanno davvero poco da offrire mentre altre , magari meritevoli restano nell’ombra di cassetti mai aperti degli editori.

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    • Esatto, magari in giro ci sono storie valide che non riescono a essere pubblicate e invece lavori mediocri trovano consenso su larga scala. Io li ho letti proprio perché se ne parlava come un capolavoro ma in realtà non valeva la pena perderci tempo…Però mi piace conoscere le cose prima di criticale e la mia curiosità ha avuto la meglio 🙂

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      • Demonio ha detto:

        Giusto, per poter criticare è necessario conoscere! Altrimenti non sarebbe una critica ma una denigrazione , cosa tipica del web!

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      • Fastidiosissimi quelli che parlano per sentito dire o per prese di posizione. In effetti il web ne è pieno di certi individui ed in questi casi fa sempre bene distinguersi dalla massa!!

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      • Andrebbe davvero fatto leggere a tutti. Servirebbero delle regole di convivenza anche sul web; una volta che si ottiene l’accesso ad internet le persone sembrano sentirsi libere di scrivere e fare di tutto,non si rendono conto che ciò che accade su internet ha delle conseguenze concrete.

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      • Demonio ha detto:

        Si, c’è proprio quel punto in cui si dice di non scrivere mai nulla che non diresti di persona. Ecco, questo è un qualcosa che a tanti fa smettere di ragionare.Il resto lo fa la mancanza di rispetto. Chiunque si sente in diritto di insultare o di sparare sentenze su persone che non conosce.O peggio, su cose che non comprende…tipo che so, le vaccinazioni…c’è gente che non sa scrivere il proprio nome e pretende di saperne più di un medico! Anni fa, ad esempio io, parlando con cognizione di causa avevo espresso delle soluzioni a dei problemi( o presunti tali) e gente che non sapeva nemmeno di cosa parlasse mi riversò tonnellate di insulti. Purtroppo viviamo in un mondo in cui molti non hanno proprio dignità. E pazienza…

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      • E’ demoralizzante dover combattere con certe persone, sono tutti sul piede di guerra convinti di avere una conoscenza assoluta su tutto e non accettano un pensiero diverso dal loro, sembrano sempre pronti a insegnare agli altri come si vive ed ovviamente a suon di isulti. Ormai abbiamo imparato a conoscerli,andrebbero isolati. Non possiamo farci rovinare il bello del confronto da persone così 😉

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      • Demonio ha detto:

        Si, personalmente faccio proprio così: se vedo che non c’è dialogo, non c’è rispetto e palesemente perderei tempo semplicemente smetto di interloquire e passo ad altro!E del resto se si arriva a quel punto allora significa che ti sei giocato il mio rispetto e chi non merita rispetto è come se non esistesse!

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  3. Io ho letteralmente divorato e adorato la tetralogia. Ero diffidente sulla Ferrante, perché tempo fa, avevo letto “I giorni dell’abbandono” e ancora penso sia uno dei peggiori libri che abbia mai letto. Non so per quale motivo possa esserci una divergenza di opinione così forte sulla storia de L’amica geniale. E’ una storia ambientata nella mia terra e, leggendolo, riuscivo a visualizzare i luoghi, ad immergermi completamente nella narrazione. Adesso però vado a leggere la tua recensione. Ciao 🙂

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    • Io ho letto solo la tetralogia della Ferrante, non la conoscevo come autrice ma non sono proprio riuscita ad appassionarmi alla storia. Mi stavano antipatiche entrambe le protagoniste il che mi ha reso la lettura estremamente pesante, ho finito per odiarle. Non so,non era nelle mie corde. Che poi sorprendono molto anche me questi pareri così diversi su una stessa opera, come se avessimo letto due cose differenti 🙂

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      • Infatti! Ho letto il tuo articolo. Personalmente, non credo che il successo sia dovuto solo alla “semplicità” della lettura. Le protagoniste, hai ragione, non sono delle simpaticone, ma io ho riconosciuto in entrambe caratteristiche di persone che conosco davvero. Credo che a chi è piaciuto ha provocato due tipi di reazioni: o l’immedesimazione, come nel mio caso, o la curiosità nei riguardi di uno spaccato di vita e di una ambientazione tanto particolari. Io l’ho letto in Brasile. Mi aveva incuriosito proprio il fatto che fosse esposto in bella vista alla fnac di Belo Horizonte. Ovviamente l’ho letto in italiano (a proposito, ho letto la sinossi di “Storia della bambina perduta” e sembra un altro libro quello descritto. Sarà che il successo all’estero è dovuto al fatto che stravolgono completamente l’opera, come accade in Italia con i libri di Coelho, che sono acclamatissimi, mentre qui tutti lo detestano?), e, sarà stato anche l’effetto nostalgia, fino alla fine non sono riuscita a staccarmene.

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      • Possibilissimo che nel tradurlo abbiano stravolto molto dell’opera e l’abbiano resa magari più accattivante, non saprei.
        Penso che quando si legge un libro sia importantissimo sentirsi a proprio agio nella storia: riuscire a capirne i meccanismi, immedesimarsi nelle ambientazioni, capire i personaggi… A me non è successo nulla di tutto ciò, Non sono entrata in sintonia con ciò che leggevo ero solo infastidita, Quindi poi sono arrivata all’ultimo capitolo in maniera quasi passiva.

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