Racconti di Incontri

La pioggia scende fitta fitta, leggera. Di quella che sembra impalpabile ma in realtà ti bagna fin dentro le ossa! Ha iniziato all’improvviso, ovviamente. C’era un tiepido sole, qualche nuvola bianca in cielo, tanto che avevi deciso di sederti sui gradini a scrivere degli appunti. Poi di colpo si alza il vento, le nuvole diventano un muro nero,compatto. E scende l’acqua. Raccogli di corsa le tue cose e ti rifugi sotto il portico. La tua lezione non inizierà prima della prossima mezz’ora quindi non ti resta che aspettare lì. Ti stringi nel tuo giacchetto di pelle, avvolta più e più volte nella sciarpona. Sei poggiata ad una parete e guardi l’acqua scivolare su tutto. 

Ma ecco che una voce ti riporta alla realtà. Chiedono se hai da accendere. Tu non fumi ma ti volti lo stesso verso il tuo interlocutore, distrattamente. Ed eccolo là, un tipo medio alto, moro con gli occhi grigi. Sorride. È solo. E tu non fumi. Non fumi ma hai un accendino in borsa, ehehe. Ti appresti a rispondergli si, certo, aspetta che lo cerco. Ed inizi a maledire la pioggia perché per la fretta di correre al riparo hai infilato tutto in borsa alla rinfusa ed ora è solo caos. Faticosamente raccogli l’accendino dal fondo della borsa e glielo porgi sperando che lui sia ancora lì. C’è, eccome se c’è. Accende la sigaretta con gesto naturale, bello. Bello lui. Ti sorride di nuovo restituendoti l’accendino. Ti guarda come se volesse aggiungere qualcosa ma invece va via ringraziando. Sospiri e chiudi la borsa prima che esploda. Ci penserai dopo a sistemarla. Ma ecco di nuovo quella voce. Sta volta ti giri velocemente. Il tipo è tornato. Lo sapevi che doveva dirti qualcosa. Sicuramente è qui per chiedere la tua mano. Sisi sarà per questo. Lo aveva notato anche lui che poteva essere amore. Era un incontro perfetto per far iniziare una storia seria. Colpo di fulmine.Ah ma sentiamo che ha da dire. Sorride come prima. Accidenti a lui. E chiede scusa, ti disturbo di nuovo. Vorrei sapere se sapresti indicarmi la facoltà di lettere. Lo sai,certo. E non puoi fare a meno di pensare che se è qui e non sa dove andare probabilmente non studia in questa università. Cerca la facoltà di lettere,Sicuramente va dalla ragazza a farle una sorpresa. Puah. Dovrà incontrare qualcuno. Gliela indichi a malincuore, dai le indicazioni allungando il tempo di permanenza insieme. E poi vi salutate. Ennesimo sorriso, ciao ciao con la manina. Si tira su il colletto del cappotto e taglia la pioggia, incamminandosi a passo svelto. Continui ad avere un’espressione sognante. Accarezzi l’idea di seguirlo e vedere dove va ma per fortuna ritorni nella vita reale e scrollando la testa sorridi di te stessa. Hai letto troppi libri e lo si nota in queste occasioni, la fantasia galoppante prende il sopravvento e pochi elementi come pioggia,sigarette ed uno sconosciuto diventano tutt’altroComunque hai fatto il pieno di sorrisi, che non è cosa da poco. Possiamo riternerci lo stesso soddisfatti?! 

P.S. Jane Austen diceva 

“L’immaginazione delle donne è molto rapida: balza in un attimo dall’ammirazione all’amore, dall’amore al matrimonio.” 

E niente io non me la sento di darle torto nemmeno questa volta, non dopo questo post 😉

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6 pensieri su “Racconti di Incontri

  1. Carinissimo!! Anche se non è un incontro di quello sperato nei libri, hai avuto modo di provare le stesse emozioni… almeno fino al momento primo che il ragazzo andasse via senza aggiungere altro! Penso che i libri migliori, non siano tanto quelli che ti portano via dal mondo reale quanto più quelli che ti fanno venire voglia di viverlo, questo mondo.

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    • D’accordissimo con te; leggere e finire altrove è bello ma quando scopriamo quelle storie che sembrano così reali da poter capitare anche a noi, beh, ti verrebbe voglia di prendere il cappotto e correre fuori casa a scoprire la tua storia dove sta nascosta per poterla vivere a pieno! Quelle son le letture migliori.
      Questo episodio l’ho trovato buffo ed anche da farfalle nello stomaco, quei 10 minuti di passione intensa che fanno la differenza e che poi la pioggia ha portato via come se nulla fosse 😉

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