Ottobrate Romane

-Ma come, abiti a Roma e NON sei mai stata lì?

Eh,Roma è una città immensa, nel senso che è bellissima,sì, ma anche nel senso che è grande,grandissima. Tantissimi quartieri,vie,viuzze; monumenti,musei,angoli importanti e viste mozzafiato; ogni sampietrino sembra poter raccontare una storia, ogni scorcio ha il suo passato da rivelare; per non parlare di quanto del presente stia comunque arricchendo la città(non sempre e necessariamente in meglio,ahimè,ma per fortuna c’è anche del recente che sa di bello). Insomma, credo sia difficile se non impossibile conoscerla a fondo tutta; malgrado ciò io ci sto provando,la scopro pian piano,pezzo pezzo, sia nei monumenti più importanti che nelle particolarità sconosciute ai più(me compresa).

Difficile è da spiegare come mai sebbene io abiti così vicino a questa grande città non sia mai stata prima ai Musei Vaticani: fatto sta che fino a domenica non avevo avuto modo di vedere lo sfarzo e la bellezza custodite gelosamente oltre quelle mura. Perché c’è da dire che i prezzi spesso sono proibitivi,inoltre la città è letteralmente invasa di turisti ogni giorno,indipendentemente dal periodo dell’anno e quindi tu che sei di zona ti dici ” Vabbé,poi ci andrò,tanto abito qui,non è un problema, quando voglio parto e lo raggiungo“. E questa è una mezza bugia perché poi finisci sempre per vedere altro,visitare qualche punto opposto a quello prestabilito e magari passano anni prima che tu possa spuntare anche quel piccolo quadrato dalla tua personale lista “cose da vedere”. Per ogni cosa vista se ne aggiungono altre da voler scoprire,inevitabile. E a chi mi dice con aria stupita, o peggio con tono di derisione o delusione, “Pfft,ma sei lì e perché non sei mai stata in tal posto,assurdo!” io rispondo che Roma non è stata costruita in un giorno e quindi non sarò io a visitarla in tempo record!!

Domenica mi sono fatta ben 3 ore di lunghissima fila per riuscire ad entrare ai Musei Vaticani ed è stato faticoso,stancante,a tratti esasperante(sapete,la gente sa essere insopportabile,a prescindere dalla sua nazionalità o provenienza; la maleducazione e la scorrettezza non seguono confini geografici!). Malgrado ciò sono entrata e beh, valeva la pena di tanta fatica. La bellezza è qualcosa che colpisce il cuore. La guardi con gli occhi ma ti coinvolge a pieno, ti avvolge interamente. E lì dentro si è completamente abbracciati dallo sfarzo,dai colori accesi,dal luccichio e da ciò che è antichissimo e allo stesso tempo così attuale,così vivo,vero. Eterno. Cammini per lunghi corridoi tappezzati di arazzi,stucchi dorati su alti soffitti,finestre aperte su un cielo azzurrissimo e su una città che vista da lì offre il suo profilo migliore! Attraversi una dopo l’altra sale che ospitano ciò che di più bello l’uomo sia riuscito a creare (ed i Papi ad accaparrarsi o a commissionare!) fino a raggiungere la Cappella Sistina, che conclude la visita ed è la stanza forse più piena  sebbene non ci sia nessun tipo di arredo a completarla,la più attesa ed anche la più apprezzata: sei lì dentro insieme a molte altre persone e non sapete dove guardare,siete tutti con la testa all’insù,finalmente vicini al capolavoro di un artista che per anni è stato studiato sui libri di arte e in quel vociare accanto a te senti che ognuno riconosce un dettaglio,ricorda una di quelle informazioni incamerate ai tempi della scuola e che all’improvviso di fronte all’opera vera e propria riaffiorano alla mente. Ma in realtà non serve essere esperti d’arte o ricordare nozioni dettagliate, perché quello che è raffigurato nella Cappella Sistina non va spiegato va solo osservato,lascia a bocca aperta tanto è perfetto,da così vicino riesci a vedere i dettagli,le figure che sembrano sculture 3D, la tridimensionalità di un dipinto è qualcosa che le foto non riescono a rendere. Espressione stupita,occhi che ruotano velocemente da un punto all’altro cercando di soppesare e memorizzare ogni angolo di quella stanza altissima e così ricca. Esci da lì un po’ frastornato ma sicuramente soddisfatto.

musei-vaticani

I Musei Vaticani Sono luoghi affollatissimi,ovviamente, e sembra di non aver abbastanza occhi per vedere tutto,esaminare ogni oggetto esposto,ogni arazzo o dipinto che ricopre le altissime pareti o che decorano intere stanze; le foto non rendono giustizia a ciò che potrete vedere all’interno perché offrono solo un fermo immagine di un dettaglio che andrebbe in realtà ammirato nel suo insieme. Non so se siete mai entrati oltre le mura Vaticane, se avete varcato la porta Dei Musei o cosa voi abbiate visto e apprezzato di questo luogo però posso assicurarvi che una volta uscita da lì io mi sono sentita fortunata, fortunata di aver potuto vedere un luogo del genere,di aver visto da vicino la bellezza di ciò che un po’ appartiene a tutti noi. Abbiamo molto da difendere nel nostro Paese e molto da ammirare. Almeno questo concediamoglielo.

 

 

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13 pensieri su “Ottobrate Romane

  1. Vittorio Tatti ha detto:

    Hai fatto la fila per prendere anche il biglietto o solo per entrare?
    Immagino non si possa acquistare online e saltare la coda…
    Mi piacerebbe andarci, ma non è proprio dietro l’angolo.

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    • E’ possibile prenotare dal sito ma la domenica è un’apertura eccezionale e gratuita e non era possibile effettuare prenotazioni. Se vieni da lontano apposta per visitare i Musei,in settimana forse conviene evitare la fila in modo da non perdere troppo tempo e poter vedere anche altro nell’arco della giornata o quantomeno avere a disposizione tutto il tempo necessario per la visita una volta entrato.

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  2. Devo dire che Roma mi è piaciuta molto, ma non ci vivrei… troppo caotica, troppo grande… i musei vaticani, sarà che le file erano esagerate, la folla spingeva ovunque, ho incontrato perfino il mio professore di matematica odiatissimo… ecco non è uno dei miei migliori ricordi, anche se mi dispiace 😉

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    • Si,hai ragione, è caos e confusione! 🙂 Non facile da gestire…
      Mi spiace che i Musei Vaticani ti abbiano un po’ delusa ma penso che sia una cosa che capita spesso: il parere che ci facciamo su un luogo che visitiamo dipende molto anche da fattori esterni come ad esempio con chi stiamo,quanto tempo abbiamo,come viviamo l’esperienza, che tempo fa! Insomma, è un’esperienza che valutiamo nell’insieme e sicuramente il tuo prof di matematica era meglio se si fosse trovato altrove il giorno 😛 La fila ha snervato anche me, infatti ero alquanto stanca e scocciata per fortuna una volta dentro sono riuscita a scrollarmi di dosso il malumore accumulato fuori. Certe code sono ingestibili,adesso mi serve una luuunga pausa prima di poterne affrontare un’altra ahahahha

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      • È verissimo ciò che dici! E credo che dovrebbero risolvere un paio di problemi… primo tra tutti una folla da concerto davanti al giudizio universale…

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