Capita anche questo(raramente)

A volte faccio cose,dico cose, per cui mi viene voglia di complimentarmi con me stessa!

Magari quando riesco a dire la cosa giusta al momento giusto oppure quando colgo l’occasione per prendermi qualche rivincita levando i famosi sassolini dalla scarpa. Ecco, in certi momenti mi viene voglia di elogiare la mia lucidità mentale,la mia prontezza nel rispondere e la bravura di non cascare nelle trappole che le persone ti tendono.

Sono momenti rari di cui però bisogna andare fieri secondo me:  lì scatta la voglia di stringersi la mano da soli o darsi pacche sulla spalla in segno di consenso!

In una vita fatta di morsi dati alla lingua che parla sempre troppo in fretta senza pensarci troppo su, beh, queste sono piccole soddisfazioni. Roba da segnare sul calendario.

A voi capita mai? Ditemi di sì sennò mi fate sembrare quella matta che fa cose strane. 😀

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32 pensieri su “Capita anche questo(raramente)

  1. Erik ha detto:

    non so proprio di cosa tu stia parando, assolutamente mai capitato ne sentito prima niente di simile… ma da questo, non trarre conclusione affrettate eh, mi raccomando….

    😛

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  2. Eterogenesi dei fini ha detto:

    Innanzitutto penso che “fare cose strane” o essere matti (spontaneamente) sia una fortuna che non vada avversata. Credo poi -nel mio caso- che la voglia di complimentarmi con me stesso non arrivi mai a esplicitarsi. Certo, un’emozione positiva m’avviluppa quando avverto d’aver agito nel modo corretto, ma non sono mai arrivato a sussurrarmi: «ottimo lavoro!» o a stringermi la mano.
    Quello che invece sovente mi capita è di ricevere (o illudermi di ricevere) dei “premi esistenziali” per aver fatto il mio dovere. Non è semplice da spiegare ma quando sono convinto d’aver “agito bene”, puntualmente mi accade qualcosa di positivo che non centra con il contenuto delle buone azioni appena compiute

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    • Penso di aver capito quello che intendi e trovo che sia un’ottima ricompensa all’agire bene,anche se non dovesse essere strettamente connesso il “premio” con l’azione svolta.
      Io invece qualche volta mi ritrovo con un sorriso compiaciuto dovuto a un “ben fatto” che mi sussurro interiormente, ma come dicevo accade in rare occasioni,momenti in cui penso di aver fatto finalmente qualcosa da cui trarrò beneficio senza pentirmene.

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  3. Qualche volta è successo che sono riuscita a essere determinata e farmi valere senza rabbia ma con decisione. Poi parlando di follia, io comunque ho la mia voce positiva che mi parla quando ho bisogno di conforto o quando ho fatto qualcosa di buono per me e per gli altri e me lo “conferma” 😀

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  4. Bé, sì, mi capita di essere fiera di me stessa, quando, ad esempio, riesco ad uscire da un problema con le mie sole forze, quando decido di rimboccarmi le maniche e non procrastinare un impegno, quando riesco a capire i miei errori e a sapere come rimediare. Quindi tranquilla, non sei affatto matta! 😉

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    • E’ che io mi ritrovo in pubblico ad esternare il mio compiacimento verso me stessa ed un giorno di questi finirò per parlarmi da sola a voce alta 🙂 Comunque penso che riuscir ad essere fieri di sé sia una cosa troppo bella per poterla far passare come se nulla fosse 🙂

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    • Sono anni che spero WordPress ci faccia questa grazia: a volte scrivendo di corsa partono strafalcioni più gravi del tuo e niente,restano lì impressi senza rimedio.
      Comunque penso che coloro che sono troppo vanitosi non riescono nemmeno a compiacersi di ciò che di bello accade perché ai loro occhi sono sempre bravi e belli,loro! 😉 L’importante è come dici tu,non farsi prendere la mano.

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  5. altroché se mi capita! e non perdo occasione per elogiarmi. del resto, come hai ben detto, occasioni per rimproverarsi abbondano sempre, per cui… i momenti eccezionali, in cui si percepisce che si è stati eccezionali, vanno degnamente incorniciati 🙂

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    • Sii, è bello ogni tanto potersi dire “Ben fatto”. Si è pervasi da una irrefrenabile voglia di abbracciarsi e congratularsi 😀 (nei limiti della decenza insomma,specialmente in pubblico)

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    • È proprio difficile riuscire ad apprezzarsi. Almeno io trovo spesso i motovi per rimproverarmi. Invece quando mi rendo conto che posso effettivamente essere fiera di me esplodo finendo per sembrare un po’ folle, con sorriso compiaciuto e pacche sulla spalla 🙂
      Con i commenti a questo post ho scoperto che ognuno è riconoscente a sé stesso a modo suo, ed è veramente curioso conoscersi(e riconoscerci) per certe cose.

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  6. Capita si… anche se poi alle volte questo significa perdere qualcuno, che magari era già andato via in realtà, ma ti senti in colpa lo stesso per aver provato a fargli capire cosa pensi davvero..

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    • Eh Si,se ci riferiamo a cose dette al momento giusto ma recepite male. Insomma io penso sempre che a discutere si è in due e se l’interlocutore non vuole realmente collaborare è dura capirsi. Spesso le persone hanno già deciso di andar via solo che non hanno il coraggio di dirlo e quindi lasciano fare il lavoro sporco a te, che provi a dire cosa pensi e rimani sola e con i sensi di colpa per questo. In quei casi forse si dovrebbe essere lo stesso fieri di sé, per aver avuto il coraggio di provarci ed essere onesti fino in fondo

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      • Hai ragione…
        E il momento in cui ti rendi conto che è stato lasciato a te il compito di dire com’è che stanno le cose ti senti un po’ morire… 😦

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      • Sii perché pensi “cavolo, ci stavamo in due in questa cosa, potevamo venirci in contro” e invece no,tentano di fuggire senza farsi troppi problemi. Alcuni lascerebbero perfino cadere le cose nel nulla,ne silenzio pur di non affrontare per primi il problema…Io però non sono capace a lasciare cose in sospeso :/ Per cui bisogna sempre tirar su un gran sospiro e attivarsi…

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      • Esattamente… non potevi dirlo meglio
        Nonostante il rischio di passare per folle io non riesco a far finire le cose nel silenzio. O meglio, una volta lo facevo. Non reagivo. Lasciavo andar via le persone senza esprimermi. Ho capito quanto sbagliavo perché ci rimettevo due volte.. Mi facevano male sia la mancanza che le cose non dette. Adesso credo che bisogna agire finché c’è qualcosa che ancora può dipendere da te, se l’altro non capisce sono fatti suoi..

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      • Sai, nel tempo ne ho incontrate molte di persone che fuggivano silenziose e le prime volte tentavo di giustificare certi addii silenziosi dando la colpa al crescere,ai cambiamenti,come se fosse in qualche modo normale. Poi ho imparato a gestirmi meglio,a non lasciare nulla in sospeso perché magari agli altri va bene così ma a me no, le cose non dette pesano per cui ogni volta cerco l’occasione per dire la mia altrimenti me la creo l’occasione. Perché una volta dette, le parole in un certo senso appartengono anche all’altro e sta a lui decidere cosa farne. Può assimilarle,ignorarle,contraddirle… Ci sono diverse opzioni e noi a quel punto abbiamo fatto il nostro.

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      • Si ecco, almeno non resti nel dubbio che avresti potuto dare lo spunto giusto per sistemare le cose, poi di fronte al rifiuto di qualsiasi tentativo di comprendersi non c’è proprio più nulla da fare, ma almeno avrai tentato… Sei capitata con questo post nel momento giusto, grazie

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    • Eh si, richiede un sacco di qualità, per questo sono momenti rari,rarissimi!
      Però dai, il bello è poterne parlare ogni tanto, seppur eccezionalmente. 😀 Che poi una pacca sulla spalla non ce la possiamo negare nemmeno in pubblico: sono quelle cose che VANNO fatte senza pensarci su due volte!

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  7. Io ho fatto ne ho fatto lo scopo della mia vita e lo trovo esaltante, anche se spesso capita di essere “bastonati” solo per aver avuto la capacità di rispondere a tono. Sai come funziona, per qualcuno te la prendi troppo, per altri non sai stare al mondo, per altri ancora non è così che si comportano le signorine (sic!)…

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    • Si capita spessissimo,ognuno interpreta a modo suo quello che si dice. Però a me piace saper rispondere a tono quando serve,avere la capacità di dire la mia senza farmi zittire da nessuno e soprattutto non mi interessa se sembro una che non sa stare al mondo per il solo fatto che dico ciò che penso senza mezzi termini. Insomma delle volte capita di gestire queste situazioni talmente bene che un “brava” senza rimproveri sento di potermelo proprio dire 😀

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  8. lulasognatrice ha detto:

    Capita, capita… anzi, a volte mi sembra pure di non essere “io”, quando arrivo a questi “lampi di genialità” 😀
    Però bisogna tenerne conto, perché questi momenti rafforzano la consapevolezza che hai di te stessa 😉

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