Oltre il muro

Si erano fatte una promessa. Promessa col cuore,di quelle importanti a cui nessuno rinuncerebbe mai e che per ricordarsele non serve fare il famoso fiocco al dito….

Eppure la scadenza era giunta di recente ma qualcosa era cambiato,non erano più loro. O meglio erano state divise,divise da liti,dalla vita,dal crescere,dalle decisioni…

Con il tempo il rancore affievolisce, la rabbia anche, le motivazioni non suonano più così convincenti ma se c’è una cosa che rimane è il muro che pian piano si tira su. Quello dietro cui ci si nasconde o forse dietro cui abbiamo nascosto gli altri,quelli che non si vogliono più incontrare,le cose che non vogliamo più vedere e chi pensiamo non ci interessi più. Tutto al di là del muro.

Non siamo noi a isolarci ma siamo noi a isolare gli altri.  Non ci allontaniamo ma facciamo in modo che nessuno si avvicini. Almeno questo dalla nostra prospettiva.

Fatto sta che a nessuno viene mai in mente di scavalcarlo quel muro,anzi, lo si innalza sempre di più e se capita di passarci accanto al massimo tentiamo di sbirciare tra un mattone e l’altro per vedere che accade al di là, senza nemmeno troppo interesse.

Il muro con il tempo lo decoriamo: con ricordi,biglietti, scarabocchi,pennellate di colore,poster a grandezza naturale e così smettiamo anche di sbirciare. A quel punto al di là del muro è buio. Non ci riguarda proprio più.

Però chissà come vive chi si trova dall’altra parte?! Ha decorato il suo muro? Ha alimentato il suo odio? Oppure non ha mai smesso di tentare di arrampicarsi?

E’ inevitabile chiederselo ora…

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12 pensieri su “Oltre il muro

  1. L’ultimo muro che ho eretto l’ho distrutto e ricostruito tante di quelle volte che mi è preso lo schifo delle macerie, non ho risolto la situazione e continuo a respirare solo polvere… Ma ho paura che sia fatica inutile in ogni caso, tanto dall’altra parte non c’è mai stato nessuno.

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    • Credo che il muro serva a proteggerci, è autodifesa: lo tiriamo su e impediamo così a notizie,facce e persone di ripresentarsi davanti a noi.
      Non è detto che chi sta dall’altra parte si faccia poi tanti problemi… E’ questo che mi chiedo io: al di là del muro avranno “patito” allo stesso modo?

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      • Qualcosina a riguardo ultimamente l’ho capita.. Io credo che si, patiscono anche loro, soltanto che tu resti lì a costruire il muro per difenderti, loro che ti hanno costretta a farlo sono invece liberi di andarsene e prendere un’altra strada. Ogni tanto si voltano indietro ma son forti della loro decisione. Tu resti lì a fissare il muro, a decorarlo come dici tu… E ci metti di più a fartene una ragione.

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