Introduzione alle pagine bianche per i nuovi capitoli con cui proseguire la storia.

Se avessi scritto questo post il Primo Gennaio sarebbe stato un post allegro e allo stesso tempo malinconico per via delle feste finite,tante risate accumulate, della combriccola di amici sciolta, ognuno a casa sua e tanto su cui riflettere e pensare…
Se lo avessi scritto il 2 gennaio sarebbe stato un post colmo di positività e buon umore: primo giorno di contatto con la realtà, si ricomincia con la routine o qualcosa che le somiglia, buoni propositi per il futuro e la voglia di vedere le cose nella maniera giusta, niente negatività ma solo oggettiva passione e volontà di farcela, di vedere il positivo che il futuro cela.
Se lo avessi scritto il 3 Gennaio sarebbe stato noioso,la pigrizia e il languore della domenica fagocitano qualunque altra cosa.
E quindi vi scrivo a notte fonda a metà strada tra due settimane,metà strada tra due giornate,metà strada tra sogno e realtà!
Il primo post dell’anno. Chissà cosa dovrebbe contenere, quale emozione o sentimento dovrebbe predominare. In realtà non ho buoni propositi da elencarvi, quest’anno ho voglia di prefissarmi obbiettivi strada facendo. Già mi mancano le caotiche giornate festive e devo ancora abituarmi all’idea di un ritorno alla quiete quotidiana. Che poi Lo stacco tra un anno e l’altro secondo me non lo si nota tanto nella notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio. Bensì più avanti, tra qualche settimana o mese, quando avremmo confronti da fare, quando dire “l’anno scorso” avrà effettivamente un certo peso nella nostra esistenza, quando il mese avviato ci darà soddisfazioni o qualche delusione; insomma io non mi sento una da anno nuovo, nuova me. Penso che questi nuovi 366 giorni davanti a noi siano sì come delle pagine bianche su cui scrivere ma penso anche che sia impossibile lasciare il passato tutto dall’altra parte, non c’è un taglio netto tra un anno e l’altro come invece il calendario ci vuol far credere; è un susseguirsi di giorni, un susseguirsi di me,la stessa me che va avanti e si evolve… E la scrittura di queste pagine bianche darà i suoi frutti solo se si rammentano i capitoli precedenti.
È il continuo di una storia già avviata che accetta cambiamenti ed imprevisti, non è un nuovo inizio.

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6 pensieri su “Introduzione alle pagine bianche per i nuovi capitoli con cui proseguire la storia.

    • Grazie! Penso che ognuno troverà le sue risposte in un modo o nell’altro.. 🙂 Sicuramente nel nuovo anno avremmo molto da condividere e su cui pensare,mi piace l’idea di far fruttare al meglio queste giornate. Va riconosciuto che l’ottimismo iniziale è sempre una gran cosa 🙂

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  1. Brava la penso come te, un susseguirsi di giorni, di obbiettivi che nascono di volta in volta, il continuo mutare di desideri e la crescente voglia di fare ☺️ l’anno nuovo è scandito nel calendario e non dal nostro cuore che continua la sua corsa 😍 buona giornata 😘

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