25 novembre, non solo parole.

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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Viviamo in un secolo “evoluto”, così dicono, all’avanguardia, ma dobbiamo ancora lavorare sulla civiltà, sul rispetto. La violenza, come molti scrivono in questi giorni, contro qualsiasi altro individuo,è sbagliata. Ma oggi si parla di una violenza specifica:contro le donne. Io sono convinta che non basti riempire i social di frasi che spingano le donne a parlare, a non nascondersi, a non addossarsi colpe che non appartengono a loro. Penso che bisogna lavorare sulla concezione che il mondo ha di donna, non solo in giornate come queste, ma sempre. Per questo trovo giusto parlarne. La donna non va difesa solo in giornate ufficiali o considerata vittima nel momento in cui qualcuna di noi viene picchiata o addirittura uccisa. Non dovrebbero fare scalpore queste notizie e poi finire quasi nel dimenticatoio della quotidianità. Credo che ottenere equo trattamento sia importante, che scrivere frasi che suonano come “eh si non doveva stuprarla ma anche lei però se l’è cercata  ” siano il chiaro segnale che non basta una giornata internazionale contro la violenza sulle donne per sensibilizzare un’itera popolazione, di uomini e donne. Si, perché quella di oggi non deve diventare una giornata contro gli uomini, ma una giornata di riflessione che riguarda tutti! Ciò che serve è un cambio di mentalità da parte di tutti noi: basta considerare le donne delle poco di buono, basta insulti che spesso riempiono bocche di ogni età, basta additare donne che ricoprono ruoli di prestigio come quelle che “chissà a quanti l’ha data per arrivare là.” Basta con le leggi che non puniscono i violenti, gli stalker, basta con l’insegnare che le donne sono il sesso debole, basta con i fischi dalle auto o gli apprezzamenti viscidi e insistenti non richiesti. Lo so che questo elenco è disarmonico, un apprezzamento non richiesto non è paragonabile a uno stupro ma sono entrambi violenza. Le donne non devono essere considerare il sesso debole se debole deve diventare sinonimo di inferiore.  La giornata contro la violenza sulle donne vuol dire molto, è importante, deve spronare a sentirci libere di essere donna ed a sentirci al sicuro. Ma non deve morire così,  in 24h ore di chiacchiere. Deve essere un impegno costante di tutti. Non bastano fiocchi rosa e frasi fatte in ricordo di chi non c’è più a causa di un uomo dalla mano pesante; non basta inorridire di fronte ai racconti di chi è sopravvissuta e ha fatto della sua esperienza un’insegnamento per per le altre. La giornata di oggi serve a riflettere ogni giorno, a battersi ogni giorno nel nostro piccolo per cambiare le cose: non è la commemorazione ma l’evoluzione che ci serve. Altrimenti si rimane fermi e non cambierà a nulla averne parlato ma arriverà un altro 25 novembre e noi saremo sempre allo stesso punto.

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